Inaugura BASE Milano per fare cultura, insieme

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Quest’oggi alle 19 si dà il via ad una grande festa di inaugurazione: in via Bergognone 34 si aprono ufficialmente le porte di BASE Milano, il progetto per il progresso culturale che segna la riqualifica definitiva dell’area ex Ansaldo. Un gigante di cemento e acciaio che si prepara ad un nuovo avvio per la Cultura.

Via Bergognone 34, sede di BASE MilanoLa zona Tortona è al momento uno dei quartieri più ambiti e creativi del capoluogo lombardo: in quest’area compresa tra il Naviglio grande e via Solari, il passato industriale convive con l’effervescenza degli aperitivi, della moda e dell’arte. I lucernari e i mattoni a vista delle fabbriche in disuso celano una vitalità che per molti anni si è dovuta misurare con la lentezza e con i disguidi della politica milanese.

Ora che per Giuliano Pisapia sta per concludersi l’esperienza da primo cittadino, è tempo di bilanci. La rottura con Stefano Boeri, l’ex assessore alla Cultura che diede slancio proprio all’esperienza delle Officine Creative Ansaldo, è stata una delle criticità del suo mandato. Lo spazio che oggi ospita BASE per molti anni non ha pertanto goduto di una stabile vocazione e di un investimento solido, ma solo di eventi temporanei.

BASE è luogo di condivisione di idee e di cooperazione: il motto è Do It Together.

Ad aggiudicarsi il bando pubblico per la gestione degli spazi sono stati cinque partner – Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube3 – che nei prossimi 12 anni faranno gioco di squadra. Ad investire il capitale sarà Fondazione Cariplo.

Conferenza stampa del 29 marzo
La conferenza stampa del 29 marzo

Se tante realtà milanesi si sono date da fare al fianco del Comune di Milano evidentemente la posta in gioco era allettante, oltre che ambiziosa. Investire in Cultura giova a tutti: alle menti creative che necessitano di un’impresa e del suo contributo economico per concretizzare un’idea, alle imprese che hanno bisogno di cervelli al passo coi tempi per seguire la strada dell’innovazione, alla città che verrà vista come punto di ritrovo e modernità e, si spera, spiani la strada a nuove opportunità lavorative.

La riqualifica degli interni, realizzata da Onsitestudio, consiste in un apporto considerevole delle fondamenta degli spazi occupati da BASE; un contributo essenziale che non risulta invadente nella visione d’insieme, ma che farà da sfondo ai veri protagonisti dei 6000 metri quadri: le persone e le loro attività.

Il pian terreno si compone di una zona lounge per fermarsi a studiare e lavorare, è presente una caffetteria e la zona può ospitare concerti, conferenze ed esposizioni. Al piano superiore lo spazio è adibito a laboratori e co-working in cui gli spazi aperti e chiusi si alternano per favorire il raccoglimento creativo di ciascun gruppo; il primo piano invece ospiterà le casabase, residenze d’artista.

A partire dal giorno di inaugurazione si susseguiranno una serie di eventi chiave per la città, tra cui il Book Pride (1-3 aprile), cinque padiglioni della XXI Triennale (2 aprile – 12 settembre) e il Fuorisalone (12-17 aprile).

Area lounge e caffetteriaPer comprenderne la vera essenza il progetto va vissuto, per chi si impegna nel dargli forma, sperimentando e sperimentandosi, la base è dare senso alle energie, ai sogni, alle idee condivise. La base è casa, alleanza culturale, superamento delle sfide economiche e sociali.
Per questo motivo non è abbastanza puntellare la città di sculture di fronte alle quali l’opinione pubblica di solito si divide: si pensi a La Mela Reintegrata di Michelangelo Pistoletto in Piazza Duca D’Aosta. Un piedistallo non si regge in piedi senza una base. Questo è un esempio di come l’occhio del cittadino spesso finisca con l’abituarsi alla presenza dei monumenti contemporanei, ma senza viverli come simboli di una cultura più estesa che gli appartiene.

Per questo rendere visibili e condivisibili le fondamenta dell’operare artistico è indispensabile.

Annalisa La Porta per MIfacciodiCultura

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