Roberto Bolle, l’eccellenza italiana della danza classica

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foto1956Roberto Bolle (26 marzo 1975, Casale Monferrato) è ormai un’eccellenza mondiale conclamata della danza classica, simbolo assoluto di bellezza, grazia e potenza artistica. Amato e apprezzato in Italia e all’estero grazie al suo innato talento come ballerino, egli è diventato ad oggi ambasciatore e promotore della cultura del nostro paese all’estero.
Nel corso della sua lunga carriera, che dura ormai da oltre vent’anni, ha ballato nei teatri più prestigiosi del mondo portando in scena tutti i ruoli più importanti del repertorio classico, con l’obiettivo di far conoscere una disciplina spesso d’élite ad un pubblico sempre più vasto.

La passione e amore per la danza è iniziata fin dalla tenera età, quando a soli 10 anni Bolle si iscrisse alla celebre Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Da quel momento dimostra già le sue doti artistiche, attirando ben presto le attenzioni del grande Rudolf Nureyev, che gli affida l’importante ruolo di Tazio in una rappresentazione di Morte a Venezia alla Scala.

Nel 1996, dopo soli due anni dal Diploma e dall’ingresso nel balletto scaligero, alla fine di uno spettacolo di Romeo e Giulietta, viene inaspettatamente nominato primo ballerino dalla allora direttrice del Teatro milanese Elisabetta Terabust. A quel punto la sua carriera artistica è tutta in ascesa e Roberto Bolle in breve tempo diviene tra le figure più affermate e richieste nel panorama della danza classica. Protagonista delle più celebri opere classiche, quali Il lago dei cigni, La bella addormentata, Cenerentola, Don Chisciotte, Giselle e Manon, egli viene riconosciuto da esperti del settore, colleghi, produttori, coreografi e pubblico come uno dei personaggi chiave dell’arte perfromativa contemporanea e per questo conteso dai più importanti palcoscenici internazionali. Numerose infatti sono le autorevoli compagnie per le quali il ballerino nostrano ha lavorato: tra esse sono da citare il Royal Ballet di Londra, la Staatsoper di Berlino, il Teatro dell’Opera di Monaco di Baviera, il Bolshoi, il Kirov, il Tokyo Ballet, il Metropolitan di New York, senza dimenticare alcuni tra i più importanti teatri italiani come l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, e il Teatro comunale di Firenze. Ad arricchire la sua strabiliante carriera sono numerosi i premi e riconoscimenti che Roberto Bolle ha ricevuto nel corso degli anni, oltre che le sue partecipazioni come ospite d’onore a diversi eventi e manifestazioni artistiche, culturali e sociali, alla presenza di personaggi rilevanti quali Putin, la Regina Elisabetta e Papa Giovanni Paolo II.

ARENA DI VERONA Gala ROBERTO BOLLE AND FRIENDS 23/07/2012
All’Arena di Verona nel 2012

Celebrato e acclamato dagli spettatori, che spesso assistono ad uno spettacolo soprattutto per ammirare il fascino, la grazia e la potenza dei suoi movimenti, egli ha saputo portare l’arte e la magnificenza della danza ad un livello più accessibile e fruibile senza per questo snaturare l’eterea bellezza della disciplina. Particolarmente richiesto anche dai media, dalla TV ai giornali fino alla radio, e scelto come testimonial da noti marchi, Roberto Bolle si è sempre prestato con il solito garbo e rispetto che lo contraddistinguono ad interviste e performance, non ultima la suggestiva esibizione durante la serata finale del recente Festival di Sanremo.
Molto disponibile a rimanere sotto la luce dei riflettori e attivo anche nel campo del sociale (è dal 1999 ambasciatore UNICEF), è però da sempre restio a parlare della sua vita privata, soprattutto sul suo orientamento sessuale: seppur molte riviste di gossip confermino la sua omosessualità, Bolle non ha mai fatto coming out ufficialmente.

Icona di pura bellezza e stile, Roberto Bolle può certamente venire considerato come uno dei maggiori orgogli artistici italiani, degno esponente di quella cultura che solo il Bel Paese può vantare di avere nel mondo. Per chi volesse ammirare la sua arte, il ballerino sarà in tournée con il Galà Roberto Bolle and Friends il 15 /16 Luglio a Genova e il 25 /26 Luglio a Roma.

 

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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