Elizabeth Taylor: la prima volta che…

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IMG_5620La prima volta che vidi Elizabeth Taylor (Hampstead Garden Suburn, 27 febbraio 1932 – West Hollywood, 23 marzo 2011) ero poco più che una bambina. La televisione trasmetteva un film che narrava la lotta della più grande regina d’Egitto contro l’Impero di Roma e gli amori passionali che visse con Giulio Cesare e Marco Antonio. Era Cleopatra (1963), ma io non lo sapevo. Ingenuamente, quella donna bellissima e dallo sguardo penetrante, che interpretava il ruolo della potente e seducente sovrana egizia, era solo una Cleopatra.
Tuttavia, nonostante nella mia mente Elizabeth Taylor fosse spogliata della sua fama, riuscì a suscitare in me meraviglia e ammirazione. Era incredibilmente affascinante, bella e di certo non grazie al trucco e agli abiti dorati. Era “semplicemente” Liz Taylor, all’apice della sua bellezza e carriera.

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Andy Warhol – Elizabeth Taylor

Crescendo scoprii che quello sguardo, fissatosi nella mia memoria e unicamente associato alla figura di Cleopatra (tanto che quando mi trovai a studiare la storia egizia, non potevo che pensare a lei, immaginando il volto di Cleopatra – ecco il potere dell’icona!) era lo sguardo della più grande diva del cinema statunitense. Che non era solo Cleopatra, ma tante altre donne e soprattutto una: la diva dagli occhi viola. Scoprii che Liz (così mi abituai a chiamarla, perché, sì, avevo acquisito una certa confidenza!) nacque il 27 febbraio 1932 in Gran Bretagna da genitori statunitensi e che la sua fama si estendeva ben oltre quella pellicola, prodotta dal regista Joseph L. Mankiewicz.

Da bambina prodigio interpretò Torna a casa Lassie! (1943), ma ben presto, negli anni 50, con Il padre della sposa, raggiunse il cielo delle star di Hollywood. Fra le sue più famose interpretazioni spiccano i premi Oscar come migliore attrice: L’albero della vita (1957), La gatta sul tetto che scotta (1958), Improvvisamente l’estate scorsa (1959), Chi ha paura di Virginia Woolf? (1967) e Il Gigante (1956) realizzato insieme ad un’altra icona del mondo del cinema, James Dean.

Elizabeth-Taylor-face-3Chi l’ha conosciuta diceva che fosse una “diva senza arie”. Una donna che sapeva fare il suo mestiere senza l’ingombrante vizio delle celebrità di Hollywood, la vanità. Liz Taylor fu, in poche parole, colei che tracciò il profilo delle future star hollywoodiane, ma fu sempre un gradino sopra le altre. Sensualità, fascino, bellezza, talento e passione furono gli elementi che diedero vita ad un personaggio senza tempo.
E quando venni a conoscenza di chi fosse quella Cleopatra, che seppe toccare il mio animo di bambina, capii quanto ciò che più conta nella vita sia il valore e la nobiltà d’animo. Liz Taylor morì il 23 marzo 2011 e l’animo di quella piccola donna che dieci anni prima ne rimase abbagliata, fu scossa, ma non senza ricordarsi che, come penserebbe il cuore di un bambino , da quel momento sarebbe appartenuta alle stelle.

Sofia Zanotti per MIfacciodiCultura

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