Goran Bregović, la musica come simbolo di libertà e fratellanza

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La mia musica? È una miscela, nasce dalla frontiera balcanica, una terra misteriosa dove si incrociano tre culture: ortodossa, cattolica e musulmana.

or8uog6eje92v57t1xkqIl 22 marzo 1950 nacque a Sarajevo, città ex-jugoslava ora capitale della Bosnia-Erzegovina, Goran Bregović, musicista e compositore slavo tra i più famosi e apprezzati al mondo. Egli ha attraversato nella sua carriera diversi stili e generi, passando dalla tradizionale musica folk balcanica alla classica fino all’elettronica, componendo la colonna sonora di più di trenta film, oltre che la canzone della Serbia per l’Eurovision Song Contest del 2010. Grande rappresentante della musica dei Balcani e simbolo di un’identità nazionale controversa, ha trovato nella sua musica il veicolo più adatto per portare un messaggio di libertà, fratellanza e coesione tra popoli da molto tempo in conflitto sotto l’aspetto politico, religioso e sociale.

Nato da madre serba e padre croato, fin da piccolo si avvicina con interesse alla musica. Quando i suoi genitori divorziano, Goran si trasferisce con la madre nella zona musulmana della sua città natale, entrando in contatto con quella multietnicità caratteristica della Bosnia-Erzegovina, riscontrabile più tardi anche nella sue sonorità. Inizia a studiare il violino, ma è costretto a lasciare ben presto perché ritenuto privo di talento. Decide così di iscriversi alla scuola di Belle Arti di Sarajevo, dove viene osteggiato dallo zio, contrario alle politiche sociali dell’Istituto. Nello stesso periodo entra a far parte come chitarrista della sua prima band.
Dopo aver cambiato altre due scuole per cattiva condotta, e allontanatosi dalla madre, tenta la fortuna come musicista, suonando in alcuni locali e bar della zona, riuscendo a mantenersi e a coltivare i propri sogni. La svolta avviene nel 1974 quando fonda i Bijelo Dugme (bottone bianco), gruppo rock che diventerà negli anni ’70 – ’80 il più celebre in Jugoslavia. Le sonorità pop – folk gitane dell’ultimo periodo artistico della band, influenzeranno la successiva carriera solista del compositore balcanico.

Dugme_1974Nel 1989 i Bottoni bianchi si sciolgono e Goran inizia a dedicarsi a tempo pieno alla composizione di colonne sonore. Pochi mesi dopo avviene la disgregazione della Federazione Jugoslava e i conseguenti scontri e conflitti geopolitici/religiosi tra i territori “nemici” non lasciano spazio alla libertà di espressione culturale e artistica nel paese. Così Bregović è costretto a trasferirsi prima in America e poi a Parigi, dove inizia a collaborare con il regista conterraneo Emir Kusturica, componendo la colonna sonora per alcuni suoi celebri film tra cui Il tempo dei Gitani (1989), Arizona dreams (1993), con attori del calibro di Jerry Lewis e Johnny Depp, e Underground (1995), premiato con la Palma d’Oro a Cannes.
Il sodalizio non è però destinato a durare e all’apice del successo i due prendono strade diverse, non tornando più a lavorare insieme.

GORAN-BREGOVIC-WEDDING-FUNERAL-ORCHESTRA-romaNel 1998 il compositore scrive le musiche di Train de vie, pellicola di Radu Mihaileanu, e negli anni seguenti registra numerosi album con la sua appena nata Wedding and Funeral Orchestra, insieme alla quale gira tutto il mondo toccando più volte anche l’Italia, tra le sue mete predilette. Nel corso degli anni 2000 ad oggi, oltre alla composizione di brani e pubblicazione di lavori discografici ( l’ultimo album dal titolo Champagne for the Gypsies risale al 2012), Goran Bregović organizza concerti ed eventi musicali con l’intenzione primaria di far riappacificare il suo popolo, portando e diffondendo ovunque l’idea di libertà, unità e solidarietà grazie all’arte dei suoni e alla cultura musicale, che non conoscono confini.

 

 

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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