Botero: passione di un uomo

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Io, quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me.

Gv.12,32

Allestimenti23Il Palazzo delle esposizioni di Roma ospita fino al 1° maggio la serie pittorica di Fernando Botero Via Crucis. La passione di Cristo attualmente custodita (per donazione dell’artista) dal Museo di Antioquia, che si occupa del suo viaggio per il mondo.
Via Crucis. La passione di Cristo è un corpo di opere realizzate da Fernando Botero tra il 2010 e il 2011, costituito da 27 oli e 34 lavori su carta, acquerelli e matita.

Tutto il ciclo è reso attraverso lo stile identificativo dell’artista: sensualità di forme abbondanti atte a rendere, grazie ai loro volumi, il concetto di piacere corposo e vitale, un timbro stilistico che ben racconta la vicenda storica rappresentata, dove il dramma determina il senso principale del tutto. Uomo perso, uomo distrutto da se stesso, dove i valori di base dell’esistenza del vivere armonioso sono massacrati dalla ricerca costante di supremazia e potere.

JesusylaMultitudL’opera di Fernando Botero offre numerose chiavi di lettura: il contesto storico rappresentato reso nella sua drammaticità è smorzato nei toni da inserimenti curiosi all’interno degli stessi lavori (uomini moderni spettatori e artefici del dramma), dove l’ironia classica di Botero lascia il posto alla compassione per trasmettere al meglio tutto il senso della poesia dietro il dramma e la crudeltà.
La folla è resa da personaggi abbigliati alla maniera contemporanea, come a voler rappresentare una modernità inferocita e pronta a condannare tutto ciò che si pone in disaccordo con quanto detta la moda corrente dei costumi.

Alcuni personaggi storici che hanno vissuto la Passione di Cristo, come la Maddalena, Giuda, il soldato, o Simone di Cirene sono resi come contemporanei all’artista, uomini e donne di oggi che ancora sanno comprendere ed abbracciare l’idea di pietà o che si presentano disposti al tradimento di sé stessi e dell’altro, dei valori alla base del concetto stesso di umanità .

Allestimenti02La Via Crucis presentata da Botero è la passione dell’uomo moderno che ad ogni tentativo di lotta ad un sistema corrotto ed artefatto, crolla sotto il peso della sua stessa croce: essere un giusto.
Un giusto schiacciato dal peso dell’emarginazione, della diversità, della guerra, della mancanza di lavoro, un giusto che paga per i peccati di una collettività avara, indifferente, pretenziosa e meschina.

 Ma non sempre si è soli in questo inferno.

Per tutta la vita ho scelto, con convinzione, di dipingere soggetti piacevoli.
Nella storia dell’arte, la maggior parte dei soggetti sono gradevoli […] ma, naturalmente ci sono pittori che riescono a dare piacere attraverso temi drammatici. […] Lo spettatore vive prima il piacere estetico della bellezza e poi, con il tempo, avverte il dolore.

Fernando Botero

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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