Back toDay. 13 marzo

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Quasi a fare da pendant con l’incipit della puntata di ieri, riguardante personalità legate al mondo della pornografia, oggi abbiamo da ricordare il ventottesimo anniversario della morte di John Holmes (1944-1988), che aveva tutti i numeri per diventare uno dei “volti” simbolo dell’industria XXX. Mi dilungherei sull’argomento, ma mi sembra di cattivo gusto, visto che l’anniversario più caldo del giorno è quello del terzo anno di pontificato di Papa Fra13 marzo #1ncesco!

Comunque sia questa data non mi consente di mantenere toni troppo elevati… capirete, è il sessantatréesimo compleanno di Carlo Vanzina, il quale ha in cantiere un film con un titolo decisamente aulico: “Nonni bastardi”. Massimo sfruttatore del filone vacanziero (dalle “Vacanze di Natale” è passato alle estati in giro per il globo), Vanzina campa sulla nostalgia per un periodo spensierato in cui vitalismo e volgarità andavano molto d’accordo. Tra i sopravvissuti dell’opulenza di questo passato c’è Flavio Briatore; quando Maurizio Crozza ne fa la caricatura, non manca mai di citare la soubrette Ana Laura Ribas – che oggi compie quarantotto anni – come testimonianza vivente del suo “essere al top”. Nello spiegare cosa significhi essere uomini di successo, il Crozza/Briatore fa quest’esempio: “È l’orgoglio che provi nel vedere gli occhi di Ana Laura Ribas, quando vede quanto ti è costato il pieno per il tuo yacht”.

Il 13 marzo del 1988 moriva peraltro il padre di Carlo Vanzina, Stefano, meglio noto come Steno. La sua carriera quarantennale è cominciata nell’immediato dopoguerra con il cinema della ricostruzione (con “Totò cerca casa”, di Steno e Monicelli), ha solcato il boom ed è terminata nel momento della rinnovata distruzione (anche cinematografica) degli anni ’80. E lì gli è subentrato il figlio.

Andata e poi ritorno / per la devastazione,

e il nuovo suo epitaffio / è un cinepanettone.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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