Edmondo De Amicis, scrittore di “Cuore”

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TYP-399125-3711408-deamicis01gUno scrittore. Un insegnante. L’autore di Cuore. Potremmo definire in tanti modi Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908).
Stiamo ancora parlando dell’Italia decisamente poco unita ed è proprio questo uno dei temi fondamentali delle sue opere. Soprattutto in Cuore, si parla per la prima volta di persone da luoghi diversi di tutta Italia, per la prima volta insieme. Nel secondo ottocento è lo scrittore più letto di tutta la nazione. Ha alzato il livello culturale e politico di un intero popolo.

Giornalista, militare e solo dopo scrittore. Una figura di spicco per l’Italia che si affacciava per la prima volta ad una guerra mondiale. Senza di lui, probabilmente l’Italia sarebbe stata un luogo diverso. Il libro per cui tutti lo conosciamo, però, venne pubblicato nel 1886.

130 anni fa veniva pubblicato, eppure ancora oggi se ne parla. Questo perché è attuale. Oltre ad aver raccontato l’Italia risorgimentale, insieme a Pinocchio di Carlo Collodi, è attuale anche nel 2016, soprattutto dopo la riforma del governo Renzi, la Buona Scuola.
La nazione a metà ‘800 aveva un alto tasso di analfabetismo: il libro sottolinea l’importanza dell’istruzione per l’evoluzione di un’intera società. I detrattori di Renzi lo utilizzano come esempio per una buona educazione scolastica, i renziani invece pensano che la Buona Scuola sia un modo per aiutare l’alfabetizzazione in un paese che ha grossi problemi di analfabetismo funzionale. Sappiamo leggere e scrivere, ma non capiamo cosa leggiamo. Inutile, in pratica.

Una passione per l’insegnamento dunque quella di De Amicis, come si può notare dalla frase 

Io ero nato per fare il maestro di scuola a segno che quando vedo una stanza, quattro banchi e un tavolino mi sento rimescolare.

download (4)Una passione incredibile che leggiamo nel libro Il romanzo di un maestro. Sarebbe bello pensare che tutti gli insegnanti abbiano la stessa passione. Anzi, è probabile che tutti partano con questa idea.
Poi cosa succede? La burocrazia ammazza i sogni di molti. La passione c’è, ma viene scalfita da anni di riforme scolastiche che si susseguono e spesso rovinano il lavoro di insegnanti che ogni giorno si impegnano per portare istruzione nelle giovani menti. Non è solo un lavoro didattico, ma umano. Il libro di De Amicis è la perfetta rappresentazione di un anno scolastico: non solo voti, ma una crescita umana a 360 gradi.

Spesso, i burocrati dovrebbero pensarci, tra un emendamento e l’altro. Purtroppo i giochi di potere a palazzo cancellano spesso il cuore che potrebbe celarsi dietro manovre del genere.

Lorenzo Allamprese per MIfacciodiCultura

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