Storia di un’amicizia: Harper Lee e Truman Capote

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A Monroeville, una piccola cittadina dell’Alabama all’inizio degli anni 30’ due bambini, di cinque e sette anni, andarono ad abitare uno accanto all’altra. Fra loro nacque subito una profonda amicizia che li avrebbe accompagnati per tutta la loro vita. La bambina più giovane si chiamava Nelle Harper Lee (28 aprile 1926 – 19 febbraio 2016), natia di quella stessa cittadina, figlia di Amasa Coleman Lee, un avvocato e Frances Finch, donna gravemente malata, morta quando la Lee era ancora in giovane età.

All’età di sette anni Truman Capote (30 settembre 1924 – 25 agosto 1984), dopo il divorzio dei genitori, abbandonato da entrambi, si trasferisce dalla Luisiana a Monroeville, a casa di lontani cugini, proprio di fianco a Nelle. Nonostante i caratteri molto diversi: Truman estroverso e vivace, Harper più riservata e riflessiva, i due bambini diventano inseparabili. Probabilmente legarono a causa dalla difficile situazione familiare, trovando conforto l’un nell’altra e dall’amore per la lettura e scrittura. Il padre della Lee regalò a entrambi una macchina da scrivere.

10LEECAPOTE-master315Crescendo i ragazzi si allontanarono da Monroeville, Harper si trasferì per studiare e Truman dovette seguire la madre a New York, città che lo ospitò per tutta la vita. Successivamente anche la Lee si trasferì nella Grande Mela e in questi anni scrisse il suo più grande capolavoro Il buio oltre la siepe, pubblicato nel 1960, che le fece vincere il premio Pulitzer. Sono molti i riferimenti autobiografici nella sua opera: dal nome della cittadina in cui è ambientata la storia, Maycomb, simile alla sua città natia, alla professione del padre della protagonista Scout, anche lui avvocato. Ma soprattutto sia da ricordare la somiglianza, fisica e caratteriale, del personaggio Dill, amico d’infanzia di Scout, con Truman Capote, amico invece d’infanzia della Lee, il quale ha sempre incoraggiato la scrittrice a raccontare della loro infanzia.

Nello stesso anno Truman viene incaricato dal New Yorker di scrivere un romanzo a puntate su un quadruplice omicidio, avvenuto in una cittadina del Kansas. Lo scrittore si avvalora dell’aiuto della sua vecchia amica Harper. Insieme i due intervistano gli assassini, catturati sei settimane più tardi a Las Vegas, e gli investigatori. Truman rimase molto provato e colpito da questa esperienza e più volte sostenne che la sua vita non sarebbe stata più la stessa. Per qualche tempo rimase in contatto con uno dei due assassini, Perry Smith, con il quale aveva in comune una infanzia molto simile, attraversata da problematiche uguali. Più volte lo scrittore nelle sue interviste ha riflettuto sull’impatto che la lettura prima, e la scrittura dopo, abbia avuto su di lui, se l’assenza di queste due componenti nella sua vita avrebbe potuto portarlo su una strada diversa da quella intrapresa. Dopo sei anni di lavoro A sangue freddo viene pubblicato, inizialmente sul New Yorker, poi in forma di romanzo unico dando vita ad un genere letterario del tutto nuovo il “romanzo verità” o il “romanzo reportage”. All’epoca della pubblicazione, Capote venne duramente criticato per la sua descrizione oggettiva e a volte cinica di eventi così tragici. Ma la sua era quella che poi verrà chiamata, una “non fiction novels”, genere che riscuoterà grandissimo successo negli anni successivi.
Truman da quegli anni in avanti entrerà in una spirale discendente fatta di alcol, droghe, lavori incompiuti ed eccessi. Morirà alla prematura età di 59 anni, di cirrosi epatica, circondato dai suoi effetti più cari, tra cui una bambina incontrata 50 anni prima in una cittadina dell’Alabama.

Camilla Ghellere per MIfacciodiCultura

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