Un’iniziativa culturale… Bellissima

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Bellissima è un festival dedicato all’editoria indipendente, una fiera che si prefissa l’obiettivo di diffondere la cultura indipendente, appunto, attraverso eventi culturali letterari, cinematografici, fotografici, musicali, artistici in generale.
Si terrà il 18-19-20 marzo 2016 presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano.

Docks è la società cooperativa che si occupa della realizzazione del progetto, mixando arte e cultura, innovazione e tradizione, anche grazie al patrocinio del Comune di Milano e al sostegno di  partner e media partner come Frigoriferi Milanesi, Naba Milano, Istitut Francais, Radio Popolare FM, Zero, Pagina 99. L’evento aveva già riscosso un buon successo lo scorso anno, contando l’ingresso (a soli 2 euro) di circa ventimila visitatori.

bellissima-fieraIl mondo dell’editoria è molto meno noioso di quel che a prima vista può sembrare e il fine di Bellissima è infatti quello di offrire una visione diversa su questo settore oltre che quello di discutere delle migliori strategie editoriali attuabili in questi tempi, che siano a favore specialmente dei piccoli imprenditori e dei nuovi professionisti, che man mano si affacciano sul mercato alla ricerca di nuovi tipi di utenza. È essenziale, dunque, che il mondo degli editori, per una buona promozione libraria, si adegui a quello dei lettori e viceversa.
Sotto tali aspetti la fiera della cultura indipendente promossa da Docks si trasformerà in un polo di comunicazione  utile a creare un’occasione di incontro sulle tematiche più importanti riguardanti l’editoria.

Il programma del festival sarà ricco di ospiti: poeti, scrittori, giornalisti, registi, semiologi e sociologi, filosofi e, ovviamente, editori. Insomma, intellettuali e ricercatori della sfera delle scienze umane, del marketing e non solo. Tra i vari nomi Nino Balestrini, Liliana Cavani, Paolo Fabbri, Gad Lerner, Massimo Recalcati.

Le questioni che verranno approfondite nei vari incontri saranno le più disparate: il futuro dell’editoria nell’era digitale (ormai uno degli argomenti più gettonati nei festival di giornalismo e comunicazione dato il mutamento tecnologico che la nostra società sta attraversando), la posizione dei freelance in Italia, i trucchi del mestiere di photo editor grazie a Maysa Moroni di Internazionale. Sarà dedicato tempo a maestri quali Roberto Roversi – scrittore e partigiano morto qualche anno fa, che con le sue parole ha raccontato parte del nostro paese – o Primo Moroni, intellettuale e sindacalista della sinistra extraparlamentare, punto di riferimento della cultura beat fino agli anni Novanta, padre di Maysa.

Insomma, Bellissima si prefigura come un’opportunità tutt’altro che indifferente per tutti gli appassionati (e non per forza solo professionisti) della letteratura, dell’editoria, del cinema, del giornalismo sul panorama italiano. Più in grande, è un’occasione da non perdere a chi preme la cultura e la storia non solo passata, ma anche presente e futura, della nostra nazione, che, per quanti difetti abbia, rimane ugualmente un forte punto di riferimento nella società occidentale.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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