“War is over!” – Una guerra, due prospettive

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Sfollati italiani, Signal Corps (1944)
Sfollati italiani, Signal Corps (1944)

Arriva a Milano, presso la Fondazione Forma Meravigli vicino a Piazza Cordusio, War is over!una mostra fotografica che offre la possibilità di mettere a confronto due punti di vista differenti sulla Liberazione Italiana. Da un lato ci sono le fotografie a colori dei Signal Corps statunitensi, il servizio d’informazione al seguito delle truppe alleate, e dall’altro quelle in bianco e nero dell’Istituto Luce.
Tra foto e i filmati, esposti alla Fondazione ci sono circa 140 elementi suddivisi in 10 gruppi tematici che spaziano da temi come Il dolore ad altri come Amore e guerra, fino a Vincitori e vinti o Rinascere. I documenti appartengono tutti all’arco di tempo che va dal luglio 1943, quando gli Alleati sbarcarono in Sicilia, all’aprile 1945, quando i nazifascisti dichiararono definitivamente la loro resa. Comprendono, infatti, quel doloroso periodo chiamato Resistenza, durante il quale alcuni italiani coraggiosi si batterono e morirono per darci la libertà che abbiamo oggi, che ormai diamo per scontata.

Osservate queste due fotografie a confronto. Nel luglio 1945, terminate le ostilità, i soldati americani e i civili italiani si riunirono pacificamente per ammirare una gara motonautica sul Lago di Garda. La foto dell’Istituto Luce si focalizza volutamente sul lato della riva sul quale si trovavano solo i militari, omettendo parte della verità. Nella foto a colori, invece, alcune donne stanno osservando le moto d’acqua assieme ai soldati. È significativo notare il valore simbolico del colore nelle due foto: in quella diffusa dal regime autocratico la realtà appare distorta, bianca e nera, mentre i fotografi della democratica America non hanno paura di usare i colori e strumenti tecnologici innovativi, che imprimono su pellicola la verità dei fatti

Gara motonautica sul Garda (1945)
Gara motonautica sul Garda (1945)

Capita molto spesso che la storia ufficiale venga manipolata dalla classe sociale più potente. Accadeva già nell’antica Roma, quando la letteratura filo-senatoria di Svetonio dipingeva l’imperatore Caligola come un uomo di natura crudele e viziosa. In realtà sappiamo che lo storico latino accentuò questo aspetto della vita del princeps allo scopo di metterlo in cattiva luce. La stessa cosa accadde durante la dittatura di Mussolini in Italia: Istituto Luce (L’Unione Cinematografica Educativa),venne creato appositamente al fine di propagandare l’ideologia fascista. Le fotografie italiane di quel periodo, perciò, sono spesso censurate o strumentalizzate a fini politici.

War is over!, che durerà fino al 10 aprile 2016, dopo il notevole successo ottenuto a Roma, presso palazzo Braschi, mette a disposizione anche tre postazioni video dalle quali si può osservare lo sbigottimento e la gioia dei momenti cruciali della Liberazione, grazie al realismo dei filmati girati dai Signal Corps. Se siete particolarmente interessati, inoltre, è stato pubblicato anche un libro (War is over!) che comprendente tutte le fotografie presenti in mostra.

Alice Di Bella per MIfacciodiCultura

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