“Via! – Fotografia di strada da Amburgo a Palermo” in mostra a Trastevere

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Via-Fotografia-di-stradaPer gli amanti della fotografia, c’è un appuntamento da non perdere: è in programmazione fino al 3 aprile Via! – Fotografia di strada da Amburgo a Palermo, una mostra dedicata alla Street Photography presso il Museo di Roma in Trastevere.
Il progetto raccoglie i lavori di dieci fotografi (cinque italiani e cinque tedeschi) che hanno immortalato in foto momenti di vita quotidiana, nello stile urbano peculiare di questo tipo di fotografia. Promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Goethe Institut, questa mostra vede il gemellaggio tra Italia e Germania. Un modo originale, a tratti ironico, di raccontare la quotidianità di queste due nazioni.

La Street Photography ha molti estimatori, probabilmente perché è un tipo di foto “vera”, attimi spontanei, a volte rubati, che mettono in risalto la cultura e aspetti diversi della società. Solitamente gli scatti sono proposti in bianco e nero, il più delle volte senza filtri, proprio perché sono da considerarsi momenti-verità, nella loro crudezza, e non richiedono ritocchi o abbellimenti.

streetphoto1È uno stile che si è affermato intorno alla fine dell’ottocento, proprio in concomitanza alla diffusione delle macchine fotografiche portatili e fino agli anni settanta era molto in voga.

Tra i maggiori esponenti del genere, va ricordato assolutamente il maestro francese Henri Cartier-Bresson, lo svizzero Robert Frank, o Elliot Erwitt fotografo americano che si specializzò nel ritrarre situazioni ironiche e spesso assurde della vita americana tra gli anni 50 e 60.

Oggi su Instagram, il più grande social network di condivisione foto, non è difficile imbattersi in profili dedicati proprio alla Street Photography. Questo ci dimostra quanto questo stile ancora piaccia e quanti proseliti ancora richiama.

Recentemente inoltre, Milano ha accolto alle Gallerie Meravigli i lavori di Vivien Meier, la fotografa “ritrovata”. La Meier è oggi considerata un’artista geniale, per decenni ha fotografato la società americana in tutti i suoi aspetti, ma solo alla sua morte sono stati ritrovati e sviluppati migliaia di negativi.

streetphoto3A inizio anno invece, presso il Palazzo della Regione a Milano, c’è stata la possibilità di ammirare venti foto di Cartier-Bresson, foto scattate dagli anni Trenta in poi e concesse in prestito dagli archivi Magnum di cui il fotografo era socio fondatore. Questo grande fotografo, dedicò l’intera vita alla fotografia di strada e alla pittura. Celebri sono anche i suoi ritratti di personalità celebri quali Igor Stravinsky, Marilyn Monroe, Mahatma Ghandi, Coco Chanel, Henri Matisse, Martin Luter King, Richard Nixon, Jean-Paul Sartre e tanti altri.

Per meglio comprendere il significato della Street Photography, profonde sono le parole di un altro celebre fotografo francese, Robert Doisneau:

Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.

Fabiana Lisita per MIfacciodiCultura

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