Scatti che bisbigliano storie: la street photography di Mara Palena

0 347
Mara Palena
Mara Palena

In occasione della pubblicazione del libro fotografico Undertow. Memories of an American Journey, primo lavoro della giovane fotografa milanese Mara Palena, è stata inaugurata l’omonima mostra all’altrettanto giovane galleria Twenty14Contempory a Milano, in programma fino al 5 marzo.

Mara Palena, dopo aver lavorata tra Londra e Parigi per 6 anni, torna a Milano con una raccolta di fotografie risalenti ad un viaggio negli immensi spazi americani che lei ricorda e ritrae con una vena di dolcezza e allo stesso tempo di smarrimento. Undertow significa infatti corrente di ritorno, cioè la risacca che dopo un’onda torna indietro in modo scomposto e portando con sé tutto quello che incontra sulla propria via. Risacca però in questo caso di momenti, sguardi, piccoli dettagli e avvenimenti che tornano alla mente della fotografa e che persistono nella sua memoria anche grazie agli scatti realizzati sulla strada.

Mara-Palena-Undertow-5
Mara Palena

Volontà di Mara Palena è includere nel proprio ricordo e far sentire partecipi del proprio viaggio anche gli osservatori della mostra a lei dedicata ed è per questo che ha deciso di allestirla come fosse la stanza di una giovane ragazza degli anni ’90. Ha costruito uno spazio che pare veramente vissuto e con alle pareti i ritagli, i poster e i collage delle cose che sono piaciute a questa ragazza, delle esperienze che l’hanno colpita ed influenzata. Un’esperienza visiva totalizzate che lascia lo spettatore con la sensazione di aver veramente visitato i luoghi fotografati e di aver realmente percepito l’alienazione dettata dagli spazi immensi a cui noi italiani non siamo abituati e il disorientamento dovuto ai contrasti tra luoghi di immane desolazione e straniante affollamento di cui è capace l’America.

Mara Palena si merita decisamente con questo suo primo lavoro il titolo di street photographer perché è riuscita a rendere le sue foto atemporali e aspaziali, i suoi soggetti nitidamente presenti e allo stesso tempo sfuocati dall’inconsapevolezza di essere fotografati. Non a caso tra i fotografi che l’hanno ispirata vi è Mark Cohen che con il proprio lavoro ha segnato gli anni ’70 con un’estetica fatta di istanti rubati vitali e caotici che mostrano momenti di vita quotidiana che altrimenti rimarrebbero nascosti nelle maglie della normalità.

mark cohen
Mark Cohen

L’importanza del ricordo, cioè di quello che resta di ogni nostro giorno e momento, pare il filo rosso che lega la fotografa al suo lavoro fin nei minimi dettagli. Ha scelto infatti di pubblicare un libro in un momento in cui il cartaceo sembra avere i giorni contati e di scattare in analogico in piena esplosione dello sviluppo tecnologico. Mi trovo però in totale accordo con Mara Palena nel dichiarare il mio affetto per il cartaceo, per i libri che rimangono sugli scavali e a cui puoi affezionarti sfogliandoli come fossero ricordi stampati su carta.

Elisa Pizzamiglio per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.