Oscar a Morricone. Vince a 87 anni con la musica per Tarantino

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Morricone OscarEnnio Morricone continua a stupire: all’età di 87 anni, il compositore romano ha vinto l’Oscar per la sua ennesima colonna sonora per un film, The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Si tratta della prima vera collaborazione con il regista americano, il quale aveva già utilizzato alcuni dei brani del “Maestro” in precedenti film come Kill Bill vol.1 (2003) e Kill Bill vol.2 (2004), in Bastardi senza gloria (2009) e in Django Unchained (2012), ma non aveva mai avuto la possibilità di avere un’intera colonna sonora originale firmata dal noto musicista italiano.

Quando si dice Morricone pensiamo subito alle musiche composte per i film di Sergio Leone, quelli che vengono catalogati nel cosiddetto genere “spaghetti western”, tra i quali ricordiamo Per un pugno di dollari (1964) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966).

Il nuovo film di Tarantino sembra avvicinarsi molto a un western, anche se Morricone, non è d’accordo sul genere di quest’opera e l’ha definita semplicemente come “un racconto di avventura, di storia, di criminali e poliziotti”.

La storia è ambientata dopo la Guerra Civile Americana, ed è basata sull’incontro di sette personaggi i quali devono consegnare una latitante alla giustizia, ma bloccati da una bufera di neve, tra tradimenti e inganni, cominciano a capire quanto sia difficile raggiungere la destinazione.

Morricone e TarantinoIl musicista, che aveva già ricevuto un Oscar alla carriera per il suo contributo al mondo del cinema e che ha lavorato con numerosi registi di fama internazionale, ha dichiarato di essersi sentito “nervoso” prima di comporre la colonna sonora per The Hateful Eight perché pensava che il film, a causa del suo valore artistico, “meritasse qualcosa all’altezza”.
Un incontro eccezionale per gli amanti dell’arte, ed emozionante per i due artisti che tanto hanno dato e continuano a offrire al mondo intero nelle loro rispettive professioni.

Visto il successo della collaborazione tra Morricone e Tarantino, è probabile (e speriamo) di rivederli ancora insieme in futuro, in modo che le armi da fuoco non contengano più solo proiettili e dolore, ma anche armonia e dolci note per le nostre orecchie.

Mattia Lobosco per 9ArtCorsoComo9

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