L’arte del Bijou italiano. Micro-sculture da indossare in mostra a Milano

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Ornella Bijoux – Anello chiocciola, metallo dorato, strass, madreperla

Dal 19 febbraio al 2 marzo a Milano nelle suggestive Sale degli Arazzi di Palazzo Reale sono esposti trecento gioielli ricchi di personalità e estro. La mostra L’arte del Bijou italiano. Dalla dolce vita al Pret-à-porter è non una semplice esposizione di accessori femminili, bensì di micro-sculture da indossare.

Realizzati con la stessa perizia dell’alta gioielleria, nascono dalla creatività di artisti quali Bozart, Sharra Pagano, Ottaviore e Unger. I materiali utilizzati sono diversi e vanno dalla plastica all’argento, i soggetti riprodotti sono tratti non solo dal mondo animale e vegetale ma anche dal quotidiano. L’apribottiglie più datato diventa la chiusura di un giro di perle, grandi stelle marine dai colori fluo si rincorrono su catene aggrovigliate, micro-cristalli sintetici luccicano accanto a geometriche collane anni ’60. Cuori, fiori, animali, cilindri, sfere, catene, frange diventano collane, bracciali, orecchini da cui cui trapelano anche riferimenti  al mondo egizio, azteco, greco-romano.

Tutto è forma e colore. Geometrie soggiogate dalla fantasie per bijoux che dominano la scena anche quando a indossarli erano grandi dive del passato  ai party o modelle filiformi e sensuali sulle passerelle di Ferrè, Krizia, Versace, Valentino, Missoni, Moschino o Dolce e Gabbana. L’effimero ricco di bellezza e fascino, l’ironia sottile di materiali nati per la meccanica che riescono a dare preziosità al più classico tubino nero o alla giacca lineare sui leggings.

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Sharra Pagano – Bangle in metallo dorato, pietre in vetro e resina

Le donne giocano con la moda e gli accessori con l’arte, rendendola più accessibile. Basta un dettaglio  per  dire chi si vuole essere, gli  intenti di un incontro o l’immagine che abbiamo di noi stessi, e questo vale tanto per chi indossa il bijou quanto per chi lo crea. Nasce come oggetto non prezioso, senza pretese per chi non poteva accedere a gioielli costosi per poi conquistare, soprattutto negli ultimi trent’anni, un ruolo fondamentale anche per gli stilisti più affermati.

La mostra è un lungo excursus nella fantasia di stilisti che liberano tutta la propria creatività in piccoli pezzi, svincolati da ogni adesione a trend del momento. La Settimana della Moda anima la città che vede intorno alle sfilate milanesi correre tutti gli addetti ai lavori e questa mostra ci ricorda che il bijou da quelle passerella, dove sottolinea il motivo conduttore dell’evento, conquisterà il suo posto d’onore nel nostro cuore come l’ambita it-bag , il classico tacco vertiginoso rosso fuoco o le bassissime ballerine monocolore.

 

Felicia Guida per MIfacciodiCultura

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