“Uffizi Virtual Experience”: il museo diventa virtuale alla Fabbrica del Vapore

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download (2)Avete mai pensato di riuscirvi a gustare oltre 400 anni di storia dell’arte italiana comodamente seduti su dei divanetti? Avete mai immaginato che le opere d’arte contenute in uno dei musei italiani più importanti, gli Uffizi, potessero essere viste anche in un’altra città senza che venissero spostati dalla loro sede? No? Beh allora fareste bene a ricredervi perché grazie alla mostra Uffizi Virtual Experience che si terrà alla Fabbrica del Vapore a Milano (vicino al cimitero Monumentale) fino al 10 marzo, sarà possibile non solo ammirare “a distanza” alcune delle più belle opere del celeberrimo museo fiorentino, ma anche scoprirle in un modo in cui mai era stato possibile.

Le unicità che può vantare la mostra sono molteplici e come prima cosa da ricordare è che essa è la prima digital exhibition immersiva e interattiva allestita in Italia. Infatti se il binomio “arte-tecnologia” è ormai assodato come vincente già grazie a numerose esposizioni, in questa rassegna dedicata agli Uffizi si è deciso di declinare in un modo diverso questi due elementi, come dimostra la struttura stessa della mostra. L’esposizione è infatti stata divisa in due parti: una “immersiva” e una “interattiva”.

Nella parte “immersiva” il visitatore, comodamente seduto su morbidi cuscini e divanetti, può ammirare un avvicendarsi di riproduzioni in alta definizione delle opere degli Uffizi divise per tematiche (dalla religione alla natura, dalle nuove scoperte dell’uomo alle guerre) e accompagnate dalla musica che rende ancora più immediata “l’immersione” in ciò che ci si presenta di fronte.

blogdinnovazione_c764b71d928b2b6c9895c3070835cc22-1024x768Invece per quanto riguarda la parte “interattiva” essa permette, grazie all’apposita tecnologia Uffizi Touch, di appunto “interagire” con le varie opere. In questa sezione è infatti possibile sia, grazie a degli schermi, analizzare con confronti, scelte tematiche e ingrandimenti, i vari quadri della galleria, sia, per mezzo di proiezioni a parete, “entrare nel quadro e scegliere di guardarlo nel modo che si preferisce, quasi si stesse giocando con alcune delle opere più importanti della storia dell’arte.

La mostra quindi, attraverso le due parti in cui è divisa, vuole offrire ai visitatori la possibilità di conoscere in un modo completamente nuovo le 400 opere, tutti quadri che abbracciano un periodo storico che va dal medioevo di Giotto al ‘600 di Caravaggio.

I modi che offre l’esposizione per “vivere” i suoi quadri interattivi non si limitano però alla semplice visita: ogni giorno infatti è possibile organizzare visite didattiche e attività specifiche per le scuole (a cui sono anche dedicate lezioni d’arte ogni lunedì e venerdì mattina), ogni giovedì per un pubblico più adulto si tengono conferenze spesso seguite da un buffet e infine nei week end vengono allestiti laboratori e giochi per il divertimento dei più piccoli.

Insomma gli Uffizi si presentano sotto una nuova veste e danno a tutti la possibilità di conoscerli nella modalità che preferiscono… cosa aspettiamo ad immergerci in loro?

Silvia Meloni per MIfacciodiCultura

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