L’arte di Aleksandr Rodcenko approda a Lugano

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Aleksandr Rodcenko è uno dei massimi esponenti dell’arte russa, in particolar modo il suo nome si lega all’esperienza del Costruttivismo. È una figura complessa, in quanto durante la sua carriera non ha mostrato capacita per un solo filone artistico. Vi è un Rodcenko pittore, allo stesso tempo fotografo e grafico, dunque il suo valore artistico lo espleta in diverse soluzioni.

105504Nasce nel 1891 a San Pietroburgo, la sua prima formazione artistica avviene fra il 1907 ed il 1914. In un primo momento si iscrive alla Scuola d’arte di Kazan, per poi passare alla Scuola d’arte applicata di Stronganov a Mosca. È il periodo in cui la Russia accoglie l’Avanguardia Cubista e Futurista e diversi pittori iniziano a parlare questo nuovo linguaggio. Rodcenko non manca all’appello. Il panorama artistico russo è una locomotiva in continuo movimento, nuove idee e soluzioni vengono portate alla luce e contemporaneamente vengono esportate. Siamo nel momento in cui Malevic, anch’esso dopo aver attraversato la via cubista e futurista, si estranea per percorrere in solitaria la strada dell’astrazione geometrica, la quale aprirà le porte all’esperienza del Suprematismo. Anche questa volta Aleksandr Rodcenko è attratto, facendo tesoro di questa nuova lezione.

Nel ’17 Rodcenko intraprende un nuovo percorso, si inaugura un nuovo periodo storico, ma soprattutto abbastanza critico per la Russia: è l’anno della Rivoluzione d’Ottobre. La Russia cambia passo, archivia definitivamente l’esperienza assolutistica zarista e avvia l’esperienza dello stato socialista, l’arte non perde tempo e si rinnova. È lo stesso apparato governativo ad investire su di essa, le arti sono un nuovo megafono della rivoluzione, loro hanno il compito di tenere in piedi il sogno della rivoluzione nel tempo. Rodcenko nell’immediato periodo post rivoluzionario serve il Commissariato per l’Istruzione, la sua figura, come quella di tanti altri artisti, serve alla causa dello stato, in un certo senso con la loro esperienza nel campo, divengono i maggiori garanti per l’efficacia dell’obbiettivo.

Negli anni post-rivoluzionari, Rodcenko si accosta con maggiore impegno all’illustrazione grafica. Egli, tecnicamente, guarda ai dadaisti, in particolar modo alla tecnica del fotomontaggio. È il periodo d’oro culturale per la Russia, uno sviluppo che va dalle arti grafiche al cinema. Siamo nel periodo del cinema russo d’avanguardia, l’arte della nuova Russia e su scala internazionale.

Rodchenko_Dynamo-2
Dynamo Sport Club, 1932

Si apre la stagione del Costruttivismo, Aleksandr è una delle maggiori anime legate all’esperienza, finalmente la Russia, in senso artistico diviene maggiorenne, l’arretramento sociale del periodo zarista era un brutto ricordo, la voglia di riscatto che aveva guidato le masse ora trovava compimento nella ricostruzione.

La fede della nuova Russia post-rivoluzionaria, fondata sul progresso industriale e sociale, lontano dal mondo rurale e tradizionale, con una società rafforzata da una classe operaia idealista e protagonista. Questo è il mondo cantato dal costruttivismo. In questi anni Rodcenko guarda a ciò che ha intorno, attraverso gli scatti fotografici mira alla quotidianità,  quel soggetto che tutti possono comprendere con grande facilità.

Questo straordinario spettacolo va in scena al LAC di Lugano dal 28 febbraio 2016 e sarà possibile ammirare il repertorio del maestro sovietico. Osservando le opere ripercorreremo, passo dopo passo, la vita e la formazione artistica di Aleksandr, conosceremo le tecniche grafiche adoperate, le quali confermano e dimostrano l’apertura del maestro ai vari linguaggi figurativi dell’arte europea. C’è di più, in questo viaggio visivo, avremo l’occasione di vivere la quotidianità della Russia post rivoluzionaria, attraverso l’occhio indifferente ma presente. Con un brivido quasi romantico di fondo, Rodcenko racconta l’emancipazione di una nazione.

Domenico Ble per MIfacciodiCultura

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