“The tale of Kitty in Boots”, l’inedita fiaba di Beatrix Potter

0 928

«Un mugnaio, morendo, non lasciò altra eredità ai suoi tre figliuoli che un mulino, un asino e un gatto» è l’incipit della celeberrima fiaba di Charles Perrault che racconta le avventure di un furbo felino che, calzati ai piedi un paio di stivali, diventa artefice della fortuna del suo padrone.

Beatrix_PotterNell’immaginario collettivo c’è solo un gatto con gli stivali ed è proprio il protagonista della storia appena raccontata. O almeno, era così fino ad oggi.
Il prossimo settembre 2016 infatti, la casa editrice Frederick Warne & Co. pubblicherà The tale of Kitty in Boots. Ebbene sì, un nuovo gatto tornerà a calzare un paio di stivali. L’autrice della storia è Beatrix Potter, morta nel 1943 e famosa per aver creato il personaggio di Peter Coniglio.

Questa fiaba inedita è stata scritta dalla Potter nel 1914 ma è stata scoperta solo 100 anni dopo da Jo Hanks, editore per la Penguin Random House. Mentre lavorava con Emma Thompson alla stesura di The Further Tale of Peter Rabbit – pubblicato nel 2014 – la Hanks legge in un libro di Leslie Linder, a proposito di Beatrix Potter, un riferimento ad un gattino con gli stivali. Incuriosita da questo personaggio mai comparso prima, l’editore si mette a fare ricerche cominciando dal Victoria and Albert Museum di Londra, dove sono conservati molti scritti di Beatrix Potter. L’intuizione si rivela esatta: nel museo si trovano infatti alcune lettere che la Potter inviò al suo editore e compagno Norman Warne in cui veniva menzionato “un gatto nero ben educato, che conduce una specie di doppia vita”.
In altre lettere presenti nell’archivio del museo, Beatrix Potter fa nuovamente riferimento alla favola, dicendosi rammaricata perché, a causa delle continue interruzioni – prima l’inizio della Prima Guerra Mondiale, poi il matrimonio e il lavoro in fattoria, infine il sopraggiungere della malattia – non riuscì a finire la sua storia.
Incoraggiata dalla scoperta dei numerosi riferimenti a Kitty in Boots, la Hanks prosegue le sue ricerche fino ad arrivare a tre manoscritti della fiaba. Decide di rivelare poco – o meglio, praticamente nulla – della storia, ma dichiara:
“è la migliore di Potter. I personaggi hanno doppie identità, ci sono cattivi pittoreschi, molti personaggi tratti da altre favole, tra cui – il più eccitante – quello di Peter Coniglio anche se più vecchio, lento e grasso”.

Kitty-in-boots-400Sarà davvero così, o si tratta di un’operazione di marketing finalizzata alla vendita? Certo è che si è dimostrato entusiasta anche Quentin Blake, incaricato di illustrare la storia. Il disegnatore, noto per aver illustrato i libri di Roald Dahl, intervistato dal Guardian non ha saputo trattenere la sua emozione:

Mi sembrò incredibile quando, a inizio 2015, mi mandarono il manoscritto della storia di Beatrix Potter; che inoltre non è stato pubblicato per 100 anni e che, ad eccezione di un unico disegno, non è stato ancora illustrato. La storia mi è subito piaciuta – è piena di capovolgimenti, malizia e carattere – ed ero molto intrigato dal fatto che fossi stato chiamato per illustrarla. Avevo come il sentore che mi stesse aspettando.

Operazione di marketing o meno, la Penguin è riuscita a catturare l’attenzione degli inglesi – e la nostra. Non ci resta che aspettare settembre per scoprire se le promesse verranno mantenute.

Federica Caricilli per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.