Diario di Anaïs Nin: tra erotismo e purezza

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I sogni sono necessari alla vita.

740full-anaïs-ninMolti artisti salvaguardano la propria intimità frapponendo tra questa e il lavoro uno scudo impenetrabile. Anaïs Nin, al contrario, ha reso la sua vita un libro aperto, trasportando in scritture letterarie proprio le esperienze più personali e private. Ciò che normalmente viene celato, lei lo racconta, mostrando apertamente i segreti e le esigenze di un animo femminile fuori dall’ordinario.

Anaïs Nin (Neuilly-sur-Seine, 21 febbraio 1903 – Los Angeles, 14 gennaio 1977) testimonia il percorso di una vita nei suoi numerosi quaderni, aggiornati costantemente e portati appresso nei numerosi viaggi.

Questo diario è il mio kief, il mio hashish, la mia pipa d’oppio. È la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna e indulgo in rifrazioni e diffrazioni.

Migliaia le pagine in cui sono annotate impressioni, pensieri, resoconti personali e opinioni politiche. Nella scrittura diaristica Anais trova sollievo e conforto, ed è datata 1914 la prima lettera ufficiale, rivolta al padre che l’aveva abbandonata.

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Henry Miller ed Anaïs Nin

In Diario di Anaïs Nin viene raccontata la travolgente relazione amorosa con Henry Miller e la moglie di questi June Mansfield. Una scrittrice modella, un famoso scrittore e una danzatrice dalla bellezza enigmatica.
La Nin è sposata con un abbiente bancario, ma la prigione dorata rende le giornate tristi e monotone. Nelle relazioni extraconiugali trova l’energia per rimettersi in gioco, il coraggio di attraversare le nebbie fitte delle notti parigine e riscoprire l’ardore di vivere. Le pagine del diario sono appassionate e seducenti, ma il fine non è il coito del lettore quanto piuttosto la riabilitazione di un’attività, quella erotica, tanto biasimata e denigrata dalla morale comune.

Nel sesso Anaïs vede la potenza terapeutica, il cammino verso una conoscenza sensoriale e mistica insieme, che vivifica le facoltà ragionative e creative. Il sesso nasce come desiderio di vita e accettazione dei propri istinti. Lasciarsi desiderare, sedurre, amare. Capire come anche la passività porti al piacere e ad una più limpida conoscenza di se stessi. Finire nella trama misteriosa della lussuria per poi ritrovarsi, alla fine, più innocenti.

Famoso è la risposta che la Nin diede al collezionista per il quale scriveva racconti erotici: esortandola questi a tralasciare gli spunti poetici – evocativi per una maggiore precisione realistica, l’autrice scrive:

Caro collezionista, noi la odiamo. Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto […] Diventa una noia. […] Se lei nutrisse la sua vita sessuale con tutte le emozioni e le avventure che l’amore inietta nella sessualità, sarebbe l’uomo più potente del mondo. La fonte del potere sessuale è la curiosità, la passione. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. […] Solo il battito unito del sesso e del cuore può creare l’estasi.

010-anais-nin-henry-miller-theredlistConsiderata da molti una donna dissoluta e priva di morale, Anaïs Nin diventa per le nuove generazioni simbolo di emancipazione e lotta libertaria. Tra gli amanti più famosi si ricordano la pittrice Bridget Bate Tichenor e lo psicanalista Otto Rank.

Al di là del piacere di lettura, i numerosi quaderni descrivono uno spaccato di realtà tanto verisimile quanto inaccettabile per una donna del primo ‘900. Una ventata di calore e trasgressione che fino a quel momento solo autori maschi avevano portato in letteratura.
Anaïs continua a scrivere e viaggiare per tutta la vita e monito silente attraverso le pagine sembra essere quello a spogliarsi dal proprio abito sociale per tuffarsi nel mondo vero, ricco di emozioni pure.

Condividendo la propria intimità, ricorda al lettore che la vita bella esiste, bisogna solo cercarla. Vita è ancora musica, emozione, poesia.

Arianna Nicora per MIfacciodiCultura

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