Back toDay. 21 febbraio

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Si sa che i super-centenari nella loro dieta hanno sempre qualcos21 febbraio #2a di malsano: il 21 febbraio 1875 nasceva la francese Jeanne Calment, che fumò fino a 118 anni, poi smise per non invecchiarsi la pelle. Scherzo, non aveva più spazio per altre rughe quando morì a centoventidue anni, il 4 agosto del 1997. Finora – e probabilmente ancora per qualche decennio – il suo record di longevità (incontestabile perché la Calment aveva tutti i documenti in regola) rimarrà imbattuto.

La sua controparte maschile all’apice della classifica dei super-centenari non detiene un primato indiscusso: Shigechiyo Izumi, morto a 120 anni (?) il 21 febbraio 1986, è stato sospettato di aver assunto l’identità di un fratello maggiore morto da giovane (però nel Guinness ci è entrato lo stesso). Comunque, a dispetto della sua frode (vera o presunta che sia), a suo favore possiamo dire che mise giudizio ben prima della sua collega Jeanne: Izumi smise di fumare a soli settant’anni.

Però… che teppe questi vecchiardi! Fraudolenti e tabagisti fino all’ultimo! Il 21 febbraio 1513, moriva in età non troppo senile ma abbastanza (per l’epoca), un altro vecchio terribile: papa Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere. Considerate le storie dei suoi predecessori, uno avvelenatore (Alessandro IV) e l’altro avvelenato (Pio III), Giulio non poteva farsi mettere i piedi in testa, quindi provvide a farsi ricordare come il “Papa Terribile”. Gli amanti dell’Arte ricordano il suo ritratto eseguito da Raffaello: chiaramente Sua Santità non se la sta spassando, le sue gote scavate e la mano che cincischia minacciosa con un fazzoletto non lasciano dubbi sul fatto che la sua vecchiaia non sia serena.

Novantun anni fa nasceva un altro terribile (finto) vecchio: il regista Sam Peckinpah (1925-1984), ingrigito e corrugato dalla sua dieta a base di cocaina, vodka e cacce all’UFO nei boschi assieme a Warren Oates, il protagonista di uno dei suoi film più belli, “Voglio la testa di Garcia” (1974).

La barba sale e pepe / ormai s’è già imbiancata;

ma forse è un vel di coca / che sopra s’è posata.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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