Back toDay. 20 febbraio

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Mi spiace dirvelo, ma questa giornata vi sfinirà, popolata com’è di spinte distruttrici. Non mi riferisco solo al tanto mitico quanto ormai privo di senso “Manifesto del Futurismo” – pubblicato il 20 febbraio 1909 su Le Figaro da Filippo Tommaso Marinetti – che inneggiava alla “violenza travolgente e incendia20 febbraio #1ria”. Alludo più che altro all’anniversario della nascita di due romanzieri che hanno cantato l’annichilazione dell’umanità: Pierre Boulle (1912-1994) e Richard Matheson (1926-2013).

Il primo è l’autore de “Il pianeta delle scimmie”, ma anche de “Il ponte sul fiume Kwai”. Tale romanzo narra la rovinosa costruzione (costata centinaia di migliaia di vite, tra prigionieri inglesi e locali) di una ferrovia, voluta dall’esercito giapponese nella WWII, per collegare Bangkok alla Birmania. Nel film omonimo (1957) che David Lean ne ha tratto si evidenzia la dimensione ossessiva del protagonista, il colonnello Nicholson (Alec Guinness), che si adopera con crescente fanatismo per l’erezione del famigerato ponte. La sua ansia di creare un’opera grandioso si scontra con la mancanza di rispetto della guerra nei confronti delle opere dell’uomo.

Quanto a Matheson (sceneggiatore del primo film di Spielberg, “Duel”!), sessantadue anni fa ha scritto “Io sono leggenda”. Da esso – oltre al(l’ormai non più) recente film con Will Smith – è stato tratto un classico dell’horror a basso costo all’italiana: “L’ultimo uomo sulla Terra” (1964, Ubaldo Ragona), in cui Vincent Price è assediato da miriadi di vampiri.

Se a tutto ciò aggiungiamo il compleanno di Gaétan Dugas (1953-1984), un assistente di volo canadese che l’isterica stampa statunitense additò come l’importatore dell’HIV nel Nord America, direi che il quadro della giornata è sufficientemente apocalittico. Buon proseguimento!

Si è scritto all’infinito / sull’uomo in estinzione,

ma il dì fatal nessuno / farà una descrizione.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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