John Travolta e la sua carriera poliedrica: perfetto Gangster per Tarantino, affascinante ballerino in Grease ma non solo

0 779

John Travolta e la sua carriera poliedrica: perfetto Gangster per Tarantino, affascinante ballerino in Grease ma non solo

John Travolta
Sandy Olsson (Olivia Newton John) e Danny Zuko (John Travolta) in “Grease”

Soprattutto nei film, pochi attori riescono ad attrarre gli universi sia maschili che femminili. I gusti sono differenti, le tipologie di storie da raccontare anche. Ragionando per cliché, da una parte domina la violenza, la guerra e l’azione, dall’altra la sovranità dell’amore, dei sentimenti e di tutto ciò che arriva all’anima. Il 18 febbraio 1954 nacque a Englewood da una famiglia italo-irlandese (il nonno paterno era di Palermo), un attore capace di riscontrare ampio successo in entrambi gli universi, grazie alla sua straordinaria duttilità: John Travolta.

Fin da giovanissimo il talentuoso John trova lavoro come attore in teatro, luogo dove affinerà le sue capacità. La sua partecipazione a spettacoli come Grease (il quale successivamente lo porterà alla fama mondiale) e Rain (riuscirà a calcare Broadway e a girare l’America) attireranno l’attenzione di John Badham, regista e produttore statunitense, dandogli la possibilità di approdare al cinema. Grazie all’interpretazione del film La febbre del sabato sera, Travolta riceve la sua prima nomination all’Oscar nel 1977 e inizia la sua scalata come cantante negli anni ’80 grazie alla Disco Music. L’anno successivo, in coppia con Olivia Newton-John, cambierà la storia del cinema: il musical Grease incorpora la perfezione stilistica, attraendo a sé tanto pubblico come mai nessun film musicale prima d’ora. Oltre alle cinque nomination per i Golden Globe, la colonna sonora diventerà, con 25 milioni di copie vendute, la soundtrack più venduta della storia.

John Travolta
Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) in “Pulp Fiction”

Dopo questo travolgente successo, inizia però un periodo di crisi per John: le sue interpretazioni hanno scarso successo, rischiando di rovinare la carriera di uno degli attori più amati del cinema. Nel 1989 la fortuna torna a sorridere a Travolta con il film Senti chi parla, secondo maggior successo per l’attore dopo Grease.
Ma è il 1994 l’anno del profondo cambiamento: Tarantino gli offre il ruolo di Vincent Vega, gangster senza scrupoli, in Pulp Fiction rinnovando così l’attore e portandolo a una seconda giovinezza. Lo stile crudo del film è agli antipodi rispetto ai ruoli passati che ne esaltavano le doti di ballerino (nonostante John possa comunque mostrare le sue doti coreutiche nella famosa scena con Uma Thurman), ma riesce comunque a calarsi perfettamente nella parte, grazie anche all’intesa con il collega Samuel L. Jackson.

Nel nuovo millennio il dualismo tra sentimento e azione si scorge con il musical Hairspray – Grasso è bello e From Paris with love. Entrambi avranno grande successo, soprattutto il primo che diventerà una pietra miliare (così come Grease) dell’universo dei musical. 

Sentimentalmente John è legato all’attrice Kelly Preston, da cui ha avuto tre figli: Jett, Ella e Benjamin. Purtroppo il primo muore il 2 gennaio del 2009 durante un viaggio con la famiglia alle Bahamas in circostanze ancora poco chiare (probabilmente un attacco cardiaco).

Commesso, ballerino, babysitter, cantante, gangster. Una carriera piena di ruoli, uno più diverso dall’altro, che solo un grande attore poteva vestire. Forse attore è un termine troppo riduttivo, icona gli si addice di più. Un’icona capace di far sognare, cantare ed emozionare milioni di persone in tutto il mondo. Il tutto a passo di danza.

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.