Back toDay. 15 febbraio

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Quattrocentocinquantadue anni fa nasceva Galileo Galilei (1564-1642).

Trentandue anni fa defungeva la regina di Broadway Ethel Merman (1908-1984).

Esiste un qualsiasi modo per unire questi due nomi diversamente (tra loro) illustri? Credo di no, ma facciam finta di sì. Ethel Merman, famosa per il suo vocione sgargiante, era anche rinomata perché durante le prove dei suoi show inanellava una parolaccia dopo l’altra; non credo che Galilei avesse una simile reputazione… ma ci ha pensato il rapper Caparezza ad associare il suo nome a un gesto osceno, con la canzone “Il dito medio di Galileo” (invettiva contro credenti creduli e privi di spirito critico). La scelta del dito medio non è casuale (maddai!): è proprio un medio il dito dello scienziato depositato come reliquia al Museo della Scienza di Firenze.

Ma arriviamo finalmente al reale c15 febbraio #1entro della giornata: i profili. La scelta del tema è obbligata, visto che il 15 febbraio del 1882 nasceva “The Great Profile”, soprannome con cui veniva disegnato l’alcoolizzato dai tratti più nobiliari in tutta Hollywood: John Barrymore. Meno aristocratico, a dispetto dei suoi innumerevoli titoli, ma non meno iconico è il profilo di Totò (1898-1967), nato sedici anni dopo Barrymore: il suo naso dal setto deviato è stato per il nostro cinema ciò che quello finissimo del galante Barrymore è stato per Hollywood. Caratteristico ma più minimale è il profilo dei Simpson, il cui creatore Matt Groening compie sessantadue anni. Ma loro hanno a malapena il mento! Vogliamo mettere con Totò?

Il suo è inconfondibile, / da vero fuoriclasse…

oppur, per meglio dire: / davvero fuori-asse.

Andrea Meroni per 9ArtCorsoComo9

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