Stupore e joie de vivre al Forte di Bard con la “Golden Age”

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Al Forte di Bard in Valle d’Aosta, fino al 2 giugno vi sarà la mostra Golden Age. Jordaens, Rubens, Brueghel nella quale sono esposti ben 114 dipinti della pittura fiamminga e olandese del Seicento e Settecento: il nucleo più cospicuo è stato concesso in prestito dalla Collezione Hohenbuchau.

Brugghen Hendrick ter Lachender Vagabund mit seinem Hund (Diogenes?) 1628 Glasnegativ HB 84 A Laughing Bravo with his Dog (Diogenes?)
Brugghen Hendrick ter Lachender Vagabund mit seinem Hund (Diogenes?), 1628

Otto Christian e Renate Fassbender diedero inizio negli anni Settanta a una ricchissima, preziosa collezione – dal 2007 ospitatata nelle gallerie del Liechtenstein Princely Collections a Vienna – che si compone di: sottoboschi, marine dagli orizzonti ribassati, scene di caccia, interni domestici della classe borghese arricchitasi con il commercio di spezie, bulbi di tulipano, oro, e nature morte animate da composizioni con fiori, frutti, strumenti musicali, boccali in peltro e animali. Proprio il pronk, ovvero le nature morte importate dalla Compagnia delle Indie con oggetti e cibi armoniosamente disposti su tovaglie intessute con filati ricercati, documenta il piacere dei collezionisti di circondarsi di opere d’arte che fossero un esperienza sensoriale volta ad esaltare la joie de vivre.

Vetrate istoriate, ceramiche dipinte, tendaggi preziosi, oro, colori smaltati, luce e brezza marina riescono davvero a lasciare a bocca aperta il visitatore che partecipa così a questa festa del Barocco e della pittura d’Oltralpe più vivace ed entusiasta, status symbol di uomini che sfidando il mare avevano rifondato il proprio potere.

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Peter Van Der Croos – Estuario con navi olandesi e vento forte al largo di un molo

Come si legge nel comunicato stampa, tutti gli artisti presenti «importarono al nord la luce del Mediterraneo e la lezione naturalistica di Caravaggio, con quella vitalità palpitante da frame cinematografico che esplode nel Bravo di Hendrick Ter Brugghen».
Non mancano opere dal tema religioso come Riposo dalla fuga in Egitto di Abraham Bloemaert, e la Maria Maddalena di Cornelis van Haarlem.

Su tutti brillano i maestri Peter Paul Rubens e Anthonis van Dyck rappresentati con una serie di ritratti che testimoniano  proprio la volontà dei ricchi mercanti di immortalare se stessi e il bello della vita, quando sembra che la ricchezza abbia abbattuto ogni limite e donato all’uomo la felicità eterna.

Felicia Guida per MIfacciodiCultura

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