“Il nuovo vocabolario della moda” in mostra a Milano

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Il-nuovo-vocabolario-delcccccla-moda-italiana_image_ini_620x465_downonly Il 23 novembre 2015 è stata inaugurata presso la Triennale di Milano la mostra Il nuovo vocabolario della moda italiana, che durerà fino al prossimo 3 marzo.
La mostra è innovativa perché sceglie come anno di inizio del percorso espositivo il 1998. Accantona, finalmente, ogni rimando alla moda pop-baroccheggiante degli anni’80 e al minimal degli anni ’90, guardando gli anni 2000 con senso critico e analitico, senza enfasi. Analizza le linee, i tagli, i modelli e i tessuti con tecnicismo e creatività, partendo dal significato intrinseco delle parole.

Il-nuovo-vocabolario-della-moda-italiana_image_ini_620x465_downonlyLe macro-sezioni sono vocabolario, che esemplifica i concetti-chiave e come essi abbiano assunto nuove valenze, anche in relazione all’avvento di internet; narrazioni, che racconta come la moda ci parla e i linguaggi nuovi che formula, combinando continuamente fotografia, new media, editoria, arte e video-arte; biografie, che accende i riflettori sulla vita di singoli stilisti che hanno reso possibile il grande salto della moda italiana, da una dimensione sartoriale e elitaria a una produzione di altissima qualità che veste persone di età e culture diverse, senza rinunciare alla personalità individuale.

La mostra non riscrive il vocabolario della moda, lo illustra con logica e metodo riuscendo a mettere in primo piano sia gli abiti e accessori quanto i video-maker, la progettazione degli showroom, le riviste indipendenti. Il percorso è costruito considerando in toto il mondo della moda, con uno sguardo globale su tutto il settore, partendo dall’ideazione dei capi sul tavolo dello stilista sino all’arrivo nei nostri armadi.
Su tutto domina l’equilibrio dei colori quanto delle linee, spesso spezzate, disposte in spazi asimmetrici: elementi che sono il leit motive di tutta l’esposizione.

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Elio Fiorucci

La mostra è dedicata a Elio Fiorucci, il grande stilista che con ironia e genialità anticipò i tempi. Per lui, quando non ancora esisteva il web, comunicare era importante quanto creare. La moda fine a se stessa non ha senso, banalizza la capacità di esprimere noi stessi, attraverso un colore o una forma. Il grande talento degli stilisti è nell’intuire i gusti e le tendenze, ma è tutto il sistema che permette all’idea di concretizzarsi che nella mostra viene evidenziato. L’era digitale non ha cambiato solo il nostro modo di acquistare la moda, ha permesso a chi opera nel settore di ampliare il proprio orizzonte creativo, velocizzando i tempi di realizzazione e rendendo possibile nuove forme di sperimentazione.
Il mondo sta cambiando in fretta, va veloce grazie alla tecnologia ma questo non è l’obiettivo, è solo uno strumento al servizio della creatività del made in Italy. L’era digitale e la grande crisi hanno rotto i ponti col passato, ma questa mostra ci indica la nuova strada che stiamo percorrendo. È quella giusta e abbiamo tutti gli strumenti per batterla con innovazione e genialità, come Elio Fiorucci ci ha insegnato.

Felicia Guida per 9ArtCorsoComo9

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