“The Sinatra Collection”, la mostra fotografica dedicata a The Voice

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Tra le decine di indimenticabili voci del Novecento, una sola è nota al mondo come The Voice: quella di Francis Albert Sinatra. A cento anni dalla sua nascita, festeggiati il 12 dicembre scorso, Milano rende omaggio al mito del cantante italo-americano con una speciale mostra fotografica, intitolata The Sinatra Collection.

Aperta al pubblico a partire dal 15 gennaio, la mostra, situata in via Vincenzo Monti, è stata realizzata dalla galleria Glauco Cavaciuti Arte in collaborazione con la rivista musicale Rockol. Il progetto è stato curato direttamente dalla Frank Sinatra Enterprises, etichetta discografica fondata nel 2007 dalla Warner Music Group e dai parenti del cantante, mentre buona parte del materiale è stato selezionato da Amanda Erlinger, nipote dell’artista.

Sinatra-collection-800x500_cUna serie di scatti fotografici ripercorrono la vita e l’incredibile carriera di Ol’ Blue Eyes, soprannome che ritroviamo anche sulla copertina del disco con cui Frank tornò sulla scena dopo il suo temporaneo ritiro.
Tra le fotografie esposte ci sono anche immagini inedite, tra cui uno dei rari autoscatti che un giovanissimo Sinatra si fece nel 1938, riflesso nello specchio dell’armadietto dei medicinali del bagno del suo appartamento. Tutte le fotografie saranno messe in vendita al termine della mostra, che si concluderà il 13 febbraio.

Tra gli scatti selezionati si va da lavori che portano la firma di grandi fotografi, come Terry O’Neill e Milton Greene, e che immortalano The Voice in momenti celebri della sua carriera, a fotografie più intime prese dagli album di famiglia (in particolare da quelli della prima moglie del cantante, Nancy), che ci mostrano il volto di un mito nella vita reale di tutti i giorni.

Spiega Giampiero Di Carlo, editore di Rockol e curatore della mostra:

Guardando queste immagini balzano subito agli occhi la semplicità e la schiettezza di Sinatra, qualità da cui scaturiva tutto il suo carisma.

E di carisma Frank ne aveva da vendere, come ci mostrano la sua tenacia e ostinazione negli anni Trenta, quando appena ventenne decise di diventare un cantante sull’onda di ammirazione per un altro grande mito americano, Bing Crosby.

Premio OscarDalle esibizioni nei piccoli locali del New Jersey, alla breve ma intensa collaborazione con il trombettista Harry James, con la cui orchestra registrò la sua prima canzone, All or Nothing at All, nel 1939. Da quell’anno la carriera di Frank non ebbe freni, tanto che oggi viene considerato uno dei cantanti con la maggior produzione musicale della storia: oltre 2200 brani e più di 60 album di canzoni inedite pubblicati.

Passando per le conosciutissime ed immortali Strangers in the Night, New York New York, I’ve Got You Under My Skin e My Way, solo per citarne alcune, i successi di Sinatra non riguardano solo il mondo della musica, ma anche quello del grande schermo. Un volto amatissimo dalle donne (non a caso uno dei suoi soprannomi era Swoonatra, dal verbo inglese swoon=svenire, per l’effetto che produceva sulle sue fan), prese parte a numerosi film, aggiudicandosi addirittura il premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 1954 in Da qui all’eternità (diretto da Fred Zinnemann) e un Golden Globe nel 1958 per la commedia musicale Pal Joey.

La vera eredità di Frank Sinatra è però la sua voce, unica e inimitabile, che ancora oggi continua a far sognare ed emozionare milioni di persone. Ad indicare che la popolarità è passeggera, ma quando si entra a far parte della dimensione del mito si diventa artisti senza tempo: un po’ lo stesso effetto di una fotografia, che immortala un istante per regalarlo all’eternità.

Alessia Sanzogni per MIfacciodiCultura 

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