Nel 2017 in arrivo due musei dedicati a Yves Saint Laurent

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La moda non è arte ma per fare vestiti bisogna essere artisti.

Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent, conosciuto semplicemente come Yves Saint Laurent è stato un genio della moda nato ad Orano in Algeria, il 1º agosto 1936 e morto a Parigi 1º giugno del 2008.

128106-004-570AC93DCosì poliedrico e creativo che il suo stile ha superato la sua morte, venendo assunto a icona definitiva del fashion system al quale per altro sono stati dedicati ben due film, entrambi usciti nel 2014, che raccontano dell’ascesa al successo del nostro dopo la morte del suo mentore: Christian Dior.

Adesso, a distanza di quasi 8 anni dalla morte, la Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent ha deciso di istituire un grande museo dedicato allo stilista che si dividerà in due location diverse, entrambe molto care a lui, rappresentanti le sue diverse anime.
Se infatti una sede sarà a Parigi nel suo storico atelier di Avenue Marceau al 5, allestita dalla designer Nathalie Crinière e dall’interior designer Jacques Grange, l’altra sarà a Marrakesh, più vicina all’amato Mediterrano, e in questo caso l’allestimento sarà a cura di Christophe Martin.

Il museo parigino, oltre ad essere stato il centro creativo di Saint Laurent per oltre 30 anni, è la sede attuale della fondazione istituita nel 2008 dallo storico compagno dello stilista, ovvero Pierre Bergé, e qui verrà esposto a rotazione tutto l’archivio della fondazione, molto ricco poiché raccoglie gli oltre 40 anni di lavoro di Saint Laurent contando 5mila capi di haute couture, 15mila accessori e altrettanti bozzetti e fotografie oltre che oggetti di proprietà del couturier.
Per quanto riguarda il distaccamento marocchino, che verrò collocato proprio in Rue Yves Saint Laurent vicino al Jardin Majorelle, verranno messe in mostra sia un’esposizione permanente a cura di Martin, che esposizioni temporanee, e la struttura inoltre ospiterà anche una biblioteca, un auditorium e una caffetteria, must have dei moderni musei. In questo caso la nuova struttura sarà ad opera dello studio francese KO.

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Yves Saint Laurent e Pierre Bergè

La scelta di questa seconda sede è stata così spiegata da Pierre Bergé in persona:

Quando Yves Saint Laurent ha scoperto Marrakech nel 1966, se ne è innamorato a tal punto da voler acquistare lì una casa e tornarci regolarmente. È semplicemente naturale, cinquant’anni dopo, costruire un museo dedicato alla sua opera, che è stata così tanto ispirata da questo Paese.

Dovremo attendere il 2017 per poter accedere a questo paradiso fashionista, ma questo progetto resta un grande esempio di unione tra economia, turismo e soprattutto cultura, oltre che l’ennesima conferma della continua contaminazione tra arte e moda che porta un semplice vestito ad essere un vero e proprio prodotto d’eccellenza, dove creatività e artigianato si fondono proponendo qualcosa di unico. In tutto questo, come sempre, c’è una forte componente di gusto, stile e personalità, caratteristiche prepotentemente presenti nella compianta persona di Yves Saint Laurent.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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