Renata Tebaldi, una musa della lirica italiana

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Renata Tebaldi, una musa della lirica italiana

Ho sempre pensato che l’opera sia un pianeta dove le muse lavorano assieme, battono le mani e celebrano tutte le arti.

Renata TebaldiParole del celebre regista Franco Zeffirelli, queste, che si adattano perfettamente a Renata Tebaldi, una delle grandi Muse dell’opera lirica italiana.

Nata a Pesaro il 1° febbraio 1922, Renata Tebaldi è stata una delle cantanti liriche più amate e apprezzate di tutti i tempi, soprattutto nelle sue interpretazioni delle opere di Verdi e di Puccini.

Dopo aver studiato pianoforte e canto con grandi maestri, come Ettore Campogalliani e il celebre soprano Carmen Melis, fa il suo debutto all’età di ventidue anni a Rovigo, nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito. Appena due anni più tardi, nel 1946, partecipa al concerto di riapertura della Scala di Milano, sotto la direzione di Arturo Toscanini. E proprio in quell’occasione Toscanini definisce la voce della Tebaldi “voce d’angelo”, anticipando il successo di critica e di pubblico che crescerà negli anni fino a consacrarla come una delle voci di punta della lirica italiana.

Si è parlato di “velluto della Tebaldi” per indicare una voce che sapeva essere allo stesso tempo opulenta, morbida e vellutata, appunto, permettendo alla cantante una perfetta omogeneità fra i registri, spaziando da aerei pianissimi a delle spettacolari messe di voce.
Proprio per queste caratteristiche vocali da autentico soprano, i ruoli da lei meglio interpretati erano quelli che prevedevano un abbandono sentimentale o un’espressività tragica, mentre il canto di forza non le era sempre congeniale (soprattutto nella fase finale della sua lunga carriera, durata oltre trent’anni).

Renata Tebaldi in Madama ButterflyI ruoli più famosi in cui la ricordiamo sono quelli delle grandi opere italiane. In primis quelle di Giuseppe Verdi: Giovanna d’Arco, Aida, Violetta Valery (La Traviata) e Desdemona (Otello). Particolarmente riuscite anche le sue interpretazioni di Puccini, con Mimì de La bohème, Tosca, Liù della Turandot e Cio-Cio-San di Madama Butterfly.

Il suo grande talento la portò poi a confrontarsi con le grandi opere straniere, in particolare quelle di Mozart (in cui interpreta la Contessa d’Almaviva ne Le nozze di Figaro e Donna Elvira nel Don Giovanni) e di Wagner (celebri la sua Elisabetta nel Tannhäuser e la sua Elsa di Brabante nel Lohengrin).

Nel 1950 Renata Tebaldi fa il suo debutto oltreoceano, alla War Memorial Opera House di San Francisco. Da questo momento si susseguono tournée in tutto il mondo, dagli Stati Uniti (frequentissima sarà la sua presenza al Metropolitan di New York, tanto da essere soprannominata “la regina del Met”) al Sudamerica, al Giappone, per toccare poi le principali capitali europee come Londra, Vienna, Parigi, Barcellona e Berlino.

La cantante si spegnerà a 82 anni il 19 dicembre 2004 a San Marino. Riposa al cimitero di Langhirano, in provincia di Parma, paese originario della madre.

Walf of FameRecentemente, il 7 giugno 2014, è stato inaugurato il Museo Renata Tebaldi all’interno del Palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino a Busseto. Oltre a ripercorrere la carriera artistica della cantante, il museo mostra i costumi di scena e i gioielli che la Tebaldi indossava durante i suoi spettacoli, presentando in chiave moderna ed affascinante il mondo dell’opera lirica per riuscire, in questo modo, a coinvolgere anche i più giovani e meno esperti.

Un’ultima curiosità su questa donna dal talento straordinario? Renata Tebaldi è una delle otto personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la più famosa strada che rende omaggio alle più grandi celebrità dello spettacolo di tutto il mondo.

Alessia Sanzogni per MIfacciodiCultura

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