Phil Collins: 65 anni di rock

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Ma voi ve lo ricordate il mitico Phil Collins dei Genesis? Quello che si è conquistato una fama imperitura nel mondo del rock diventando un’icona, un classico anche nella sua carriera solitsta? E il Phil Collins che ci ha fatto cantare per anni le canzoni del cartone animato della Disney Tarzan a memoria?

phil collins1Ecco, ora che avete presente di chi stiamo parlando, possiamo anche ricordare a tutti che oggi è il suo compleanno n°65 e che questa non è cosa da poco, (dati i tempi che corrono). Nel 2016 Phil Collins si presenta con l’aspetto di un neo-nonno con le sue camicie ben stirate, i suoi maglioncini da signore per bene, i capelli rasati, la barba bianca incolta e il suo sguardo rassicurante (che da sempre possiede). Insomma il perfetto ritratto della rockstar britannica in pensione.
La carriera del signor Collins può vantare numerosissimi riconoscimenti, (sia in singolo, sia con i Genesis) tra i quali l’onore di essere uno dei tre unici artisti (insieme a Paul McCartney e Michael Jackson) ad aver venduto oltre 150 milioni di album in tutto il mondo.

Ma facciamo un salto indietro nel tempo per capire davvero chi sia Phil Collins e come sia arrivato fin qui. Era il 30 gennaio 1951 quando Philip David Charles Collins vide per la prima volta la luce a Chiswick, un quartiere di Londra. Ora, immaginatevi questo bambino biondino con i capelli mossi, insolitamente lunghi per un maschietto, che a cinque anni che riceve per Natale la prima batteria giocattolo dagli zii. Ecco: lì nacque il Phil Collins che a tutto il mondo è noto. La passione del giovane crebbe così come la dimensioni e la professionalità delle sue batterie, che lo portarono alla precoce età di 12 anni a entrare a far parte della sua primissima band. Mentre è solo un teenager, Phil cerca già il suo posto nel mondo dello spettacolo tentando (con scarso successo) la carriera di attore e modello, e incidendo un album con i Flaming Youth.
Nel 1970 la svolta: Phil Collins risponde ad un annuncio su Melody Maker e ottiene un’audizione per diventare il nuovo batterista dei Genesis. Arriva il giorno dell’audizione, Phil suona il campanello con un certo anticipo su cui c’è scritto il cognome Gabriel. Gli apre la porta il figlio dei proprietari di casa che è anche il cantante della band: nientedimeno che Peter Gabriel. Siccome c’è da aspettare un po’ prima del suo turno, Phil si immerge nella piscina di quella casa per ascoltare i brani che dovrà eseguire durante l’audizione e li memorizza agilmente grazie alla sua innata bravura. Arrivato il suo turno, inutile dire che Collins viene preso immediatamente anche grazie alla sua presenza scenica dati i suoi trascorsi teatrali.
phil collins3La band funziona e il contributo del nuovo batterista è essenziale per il decollo definitivo del suo successo. Ma la serenità dura ben poco: già nel 1973 i dissidi con Peter Gabriel (leader della band) si fanno importanti quando quest’ultimo si rifiuta di cantare More Fool Me. Phil Collins per la seconda volta dopo la canzone For Absent Friends, abbraccia l’idea di diventare la voce solista del gruppo. Nel 1974 Brian Eno lo coinvolge in una collaborazione da batterista per il suo nuovo album Another Green World, proprio mentre i Genesis stanno registrando The Lamb Lies Down On Broadway. Appena finito di registrare, nel 1975 Peter Gabriel lascia la band per cercare fortuna come solista. I Genesis cercano in lungo e in largo un nuovo cantante, e dopo più di 400 audizioni, Phil Collins si propone come nuova voce per la band. L’anno successivo esce A Trick Of The Tail che consacra a cantante il quello che fino a quel momento è sempre stato il batterista. Verso la fine degli anni ’70 la band prende una svolta più commerciale per raggiungere le simpatie di un pubblico più ampio, arrivando a pubblicare quattro album negli anni ’80  (Duke, Abacab, Genesis, Invisible Touch) tutti di spropositato successo.

Proprio in questi anni Phil Collins intraprende la carriera da solista affermandosi in tutte le più importanti graduatorie di vendite e di gradimento a livello mondiale. Nel 1981 esce Face Value, un album frutto della profonda crisi scaturita dal fallimento del suo primo matrimonio, preceduto dal singolo In the air tonight, forse il suo pezzo di maggior successo e il più particolare dal punto di vista della ricercatezza dei suoni e dei ritmi scanditi con le percussioni. Successivamente seguono diverse collaborazioni con nomi di spicco come Eric Clapton, David Crosby e Steve Winwood, e la decisione di dedicarsi anche alla composizione di canzoni per il cinema.

phil collins2Nel 1996 Phil annunciò l’abbandono definitivo dei Genesis, con i quali tuttavia si ricongiungerà diverse volte (saltuariamente) anche dopo quella data. Nel 2009 arrivò poi un duro colpo per Collins: egli annunciò di non poter più suonare la batteria dopo la perdita di sensibilità alle mani causata da un’operazione chirurgica a una vertebra. Il dolore è grande, non solo per l’artista, ma per il mondo intero che viene privato di uno straordinario talento alle percussioni.
Il 2011 è l’anno dell’annuncio del ritiro definitivo dalle scene: Phil decide di volersi occupare dei figli più piccoli stando di più con loro. Tuttavia il divorzio con la terza moglie e l’abbandono dei palchi, lo fanno precipitare in una spirale di depressione e alcolismo che lo portano vicino alla morte. Sono proprio i suoi figli, tutti insieme, a tirarlo fuori dalla dipendenza e a riabilitare il proprio padre. Da un decennio poi, ci sono queste voci che periodicamente annunciano una reunion dei Genesis. Chissà se i rumors si concretizzeranno!

 

Isabella Poretti per MIfacciodiCultura

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