Back toDay. 30 gennaio

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Non occorre avere origini divine per vantare il dono dell’ubiquità. Basta avere la disponibilità di un Concorde.

Stando all’opinione dei fan duri e puri della formazione primigenia dei Genesis, quella trainata da Peter Gabriels, Phil Collins – che oggi compie sessantacinque anni – non ha decisamente origini divine! Infatti colui che originariamente era stato solo il batterista del gruppo, una volta diventato frontman nel ’75, si è reso reso responsabile della virata iper-commerciale del gruppo (David Bowie ebbe a dire con misurato orrore che, dopo “Let’s Dance”, i suoi dischi avevano cominciato ad essere comprati dai fan del Phil Collins solista… e questo lo angustiava molto).Prog-Rock Band Genesis Portrait

Fingiamo che ciò sia acqua passata e torniamo all’ubiquità: proprio grazie a un Concorde, Collins fu l’unico dei super-ospiti del Live Aid (13 luglio 1985) a potersi esibire sia al concerto presso il Wembley Stadium di Londra, sia in quello che stava avendo luogo oltreoceano, al JFK Stadium di Philadelphia.

Non ha molto di divino neanche Jimmy Doyle, l’implacabile poliziotto interpretato da Gene Hackman – oggi ottantaseienne! – ne “Il braccio violento della legge” (1971, William Friedkin) e nel suo degno sequel (1975, John Frankenheimer). Però è ubiquo pure lui: insegue l’elegante boss della droga Alain Charnier (Fernando Rey) per mari e monti, nonché nella metropolitana newyorchese; e solo nel secondo capitolo del dittico riesce finalmente a fargli una sorpresa fatale mentre per l’ennesima volta Charnier se la sta svignando, stavolta a Marsiglia. Doyle non avrà la metà del suo stile, però ha un dono che a lui manca… l’ubiquità, appunto.

Però è un’ubiquità / piuttosto scalcagnata

che implica il fiatone / e un’aria devastata.

Andrea Meroni per 9ArtCorsoComo9

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