L’ultima avventura di Rat-Man

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Come annunciato tempo fa dal suo creatore Leo Ortolani, la saga di Rat-Man sarebbe già dovuta finire con il numero 100, salvo poi rendersi conto di avere bisogno di più tempo per chiudere in grande stile questa serie tanto amata e dare un’addio che appagasse pienamente i fan.
Con un post che scritto su Facebook qualche giorno fa, Ortolani ci fa sapere che la conclusione della storia arriverà con il numero 122 stampato in copertina, la cui uscita è prevista nel settembre 2017. Almeno, questo è quello che è stato deciso per ora.

RMG024prwMa se non avete mai sfogliato le pagine di questa opera tutta italiana, anche se probabilmente almeno l’avrete sentita nominare, vediamo insieme di cosa si tratta.
Rat-Man è diventato col tempo uno dei più importanti fumetti italiani, riuscendo anche a superare gli ormai storici Tex e Dylan Dog in grado di popolarità. Comico e autoreferenziale, ha parodiato non solo altri titoli famosi come Bat-Man (sul quale si inspira maggiormente) e Spiderman (tanto per citarne due), ma è sempre stato al passo con la cultura pop in generale prendendo spunto da cine-eventi come The Matrix o dai più recenti film di supereroi per le sue divertenti gag. Non ci sarebbe da sorprendersi poi se si vedesse comparire l’eroe protagonista del manga One-Punch Man in qualche vignetta, visto che personaggi disegnati in stile nipponico hanno già condiviso scene con il protagonista.

261_min_ratman_coll63Rat-Man potrebbe a prima vista erroneamente sembrare rivolto ad un pubblico giovanissimo, oppure alla peggio passare per per un colossale rip-off di tutti personaggi Disney (tecnicamente è vero visto che la Disney ormai si è comprata quasi tutti i franchising esistenti), ma è proprio questo il punto: quasi tutti i personaggi sono una parodia sfacciata di altre creazioni, altri rendono solo omaggio ad altre serie, come per esempio il personaggio del Capitano Krick, chiara riferimento a Star Trek. Tuttavia il suo autore, non ha solo creato una immensa burla ma attraverso Rat-Man e le sue vicende, iniziate nel 1989ha portato tra le mani dei lettori episodi di satira, perle di saggezza e momenti di tristezza straziante, come quando tra le braccia del protagonista muore l’amore della sua vita.

I disegni sono spesso in stile cartonesco, ma come ho accennato prima Ortolani non si limita ad un solo stile, infatti le donne sono rappresentate con lineamenti (un po’) più realistici, specie se si cerca di accentuarne la bellezza. Questo fattore è importante poiché fa da contrasto con un eroe dall’aspetto totalmente ridicolo e privo di qualsiasi elemento estetico piacevole che cerca a tutti i costi di conquistare la bella appena conosciuta.

335_Rat-Man-68_vignetta11La scrittura è ironica e pungente, si spazia tra comicità trash e battute finemente costruite.
Tra una nuvoletta e l’altra non mancano argomenti sensibili come la transessualità  la religione o la pazzia, e andando avanti nella storia scopriamo che al nostro eroe viene a mancare la sua sanità mentale, ritrovandosi a sprofondare in una contorta fantasia delirante, raffigurata a volte da incontri con universi paralleli come quello di Star Wars o Il Signore degli Anelli.

Come sicuramente avrete capito, a parte qualche tragico avvenimento, questo fumetto non si prende mai sul serio riuscendo a stemperare le vicende con ilarità con un pizzico di fanservice, il tutto in modo superbo.

Chissà, forse Ortolani vuole solo chiudere prima di esaurire la sua verve, oppure è un bluff alla Hideo Kojima? Lo scopriremo col tempo.

Davide Frasca per MIfacciodiCultura

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