Bare-Lit: un Festival di pura Letteratura contro la discriminazione

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Tendai Huchu
Tendai Huchu

Dopo le accuse di discriminazione verso le minoranze etniche rivolte all’Academy dopo l’uscita delle nomination per gli Oscar 2016, è ora il momento degli scrittori inglesi appartenenti al BAME (Black Asian Minority Ethnic) di far sentire la propria voce. Al fine di criticare il mondo della letteratura, a loro parere incline a premiare solamente autori bianchi e lasciare da parte coloro che invece appartengono a delle minoranze, hanno infatti dato vita al Bare-Lit (“pura letteratura”) Festival che, presentato da soli autori BAME, si terrà a Londra il 27 e 28 febbraio.

Le principali critiche mosse dall’associazione BAME sono due: la prima riguarda l’esiguità di scrittori non bianchi candidati ai festival della letteratura, mentre la seconda sottolinea l’abitudine di invitare effettivamente scrittori BAME solo quando si tratta di parlare di temi “etnici” quali razzismo o integrazione, rivelando un comportamento comunque discriminatorio.

Xiaolu Guo
Xiaolu Guo

A sostegno di queste accuse ci sono dei dati che fanno riflettere: nel 2014, tra gli oltre 2000 autori nominati nei tre maggiori festival letterari inglesi (l’Edinburgh International Book Festival, il Cheltenham Literature Festival e l’Hay Festival), solo il 4% era di colore o asiatico. La percentuali si abbassava, inoltre, all’1% se si prendevano ad esame coloro che erano effettivamente residenti in Gran Bretagna. Samantha Asumadu, una delle fondatrici del Bare-Lit Festival, ha affermato che evitare di promuovere questi autori agli eventi internazionali porta le case editrici a pubblicarne ancora meno i romanzi, aggiungendo anche come, alla fine, si tratti di una forma di discriminazione istituzionale.

Mend Mariwany, un’altra creatrice del Bare-Lit Festival, ha così commentato la nascita di questa idea:

Possiamo concentrarci sul rendere i festival tradizionali più ‘variegati’ oppure possiamo creare noi stessi qualcosa di magico.

Così ha preso vita questo progetto, sostenuto almeno in parte attraverso una campagna di crowdfunding tuttora in corso (sul sito www.indiegogo.com/projects/bare-lit-festival#/), e focalizzato sul trattare temi come le tendenze contemporanee della narrativa, i nuovi stili letterari emersi in questi anni, le ripercussioni delle situazioni politiche ed economiche mondiali sulla creazione di nuovi romanzi. Insomma, qualsiasi argomento, purché si tratti solo di letteratura.

Aboulela Leila
Aboulela Leila

Sono già confermate molte presenze tra gli ospiti, tra cui i romanzieri Leila Aboulela e Xiaolu Guo, le poetesse Jane Yeh eSelina Nwulu e il giornalista e autore Robin Yassin-Kassab; Aboulela ha ammesso che spesso i festival tendono a considerare tutti gli scrittori BAME come un gruppo omogeneo da cui poter scegliere un rappresentante che sia più facile da categorizzare, aggiungendo che il Bare-Lit Festival ha finalmente la possibilità di dimostrare come questa non sia una rappresentazione fedele della realtà. L’autore Tendai Huchu, anch’esso presente al Festival, ha inoltre rivelato di aver sentito molti autori provenienti da minoranze affermare di essersi, in molti casi, sentiti come oggetto di un’interesse antropologico, più che romanzieri intervistati per il proprio valore letterario.

Il programma definitivo del Festival non è ancora stato definito e sempre più eventi verranno aggiunti con il passare del tempo, anche se le location prestabilite sono due: il Betsey Trotwood Pub e il Free Word Center. Per ora sono già stati organizzati incontri, performance e conversazioni che verteranno su vari temi: tra gli altri vi saranno La seconda generazione dei Poeti in Esilio, L’emancipazione personale attraverso la letteratura e L’Afrofuturismo Sci-Fi.

Per maggiori informazioni sugli ospiti presenti e sulle tematiche analizzate è possibile consultare il sito https://barelit.squarespace.com/home-1/.

Eleonora Rustici per MIfacciodiCultura

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