Ultimi giorni per scoprire la Montmartre di Toulouse – Lautrec a Pisa

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Si concluderà il 14 febbraio la mostra dedicata ad Henri de Toulouse – Lautrec presso il Palazzo Blu di Pisa. La struttura che si trova sul Lungarno, nel cuore della città, da sempre si occupa dell’organizzazione di  esposizioni temporanee ed attività culturali volte alla promozione ed arricchimento dell’offerta culturale cittadina. Infatti, già l’anno scorso riscosse molto successo la mostra su Amedeo Modigliani, in esposizione dal 3 ottobre 2014 al 15 febbraio 2015.

image1Quest’anno invece è stata la volta dell’artista di Albi, che ha fatto e continua a far sognare tutti coloro che si soffermano ad osservare i suoi capolavori, trasportandoli nel clima bohémien della Parigi degli ultimi anni dell’Ottocento. La mostra, curata da Maria Teresa Benedetti, raccoglie più di 180 opere famose dell’artista, realizzate tra il 1891 ed il 1901, gli anni più proficui della sua produzione artistica.
Intitolata Toulouse – Lautrec: luci ed ombre di Montmartre, l’esposizione ci descrive la Parigi degli anni della Belle Époque attraverso un percorso guidato che ci presenta la vita dell’artista e le sue opere più importanti, il tutto arricchito da video che ritraggono la vita parigina di quegli anni.

Henri de Toulouse-Lautrec nacque nel 1864 nella cittadina di Albi. Figlio di genitori aristocratici, si trasferì nel 1972 a Parigi dove conoscerà Maurice Jayant, con il quale instaurerà un’amicizia profonda e duratura: sarà lo stesso Maurice a istituire il museo a lui dedicato nel 1922 nella città natale del pittore.
In meno di due anni Lautrec rimane vittima di due brusche cadute che arrestano la crescita dei suoi due arti inferiori, lasciandolo così all’altezza di appena 152 cm. Escluso da qualsiasi attività sportiva, da questo momento l’artista si immerge completamente nella sua arte, firmando inizialmente i suoi quadri con lo pseudonimo Monfa e poi Tolav-Segroeg.
Ma la svolta decisiva per la sua carriera artistica fu rappresentata della sua entrata nello studio di Fernand Cormon a Montmartre. Qui venne a contatto con artisti quali Émile Bernard, Vincent van Gogh e Louis Anquetin. Risentendo delle correnti impressioniste e soprattutto dell’arte anticonformista di Manet, Lautrec inizia a realizzare le sue opere in spazi aperti, immergendosi così nel quartiere di Montmartre. Qui l’artista sfoga il suo desiderio di evasione dalla società, avvicinandosi alla vita bohémienne parigina, frequentando bordelli e maisons closes dove conosce ballerine tra cui Yvette Guilbert e Jane Avril, che si convertiranno nei suoi soggetti preferiti.
Tra i suoi lavori più importanti è necessario ricordare La Goulue, anch’esso in esposizione, che ritrae la ballerina che dà il nome al quadro (il vero nome era Louise Weber) durante uno dei suoi spettacoli al Moulin Rouge.
Lautrec trascorse inoltre alcuni mesi nella casa chiusa di rue del Moulins e sarà proprio in quel periodo che lo vedremo dar frutto alla serie di 11 litografie che prenderà il nome di Elles.

image2Ma la produzione artistica di Toulouse-Lautrec non si limitò soltanto alla raffigurazione di ballerine e prostitute. L’artista, infatti, potremmo definirlo anche grafico pubblicitario in quanto operò per la promozione di prodotti commerciali, riviste ed opere letterarie, basti ricordare Le divan Japonais e Aristide Bruant all’Ambassadeurs.

Il percorso espositivo, articolato in 5 sezioni, ripercorre la vita dell’artista, soffermandosi sulle sue relazioni più importanti, che lo hanno poi influenzato nella sua produzione artistica.
Opere provenienti da collezioni private, da Londra, da Parigi, dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e dal Metropolitan Museum of Art di New York,sono qui riunite per mostrare il carattere poliedrico dell’artista.

Una mostra completa, ben articolata, che con una visita guidata vi trasporterà nel mondo di quell’artista che come lui stesso affermò:

Non avrebbe mai dipinto se le sue gambe fossero state appena un po’ più lunghe.

Martina Baronti per MIfacciodiCultura

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