“La Forza della Memoria”: il cinema per non dimenticare al MIC

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Auschwitz-BirkenauIl Museo Interattivo del Cinema di Milano ha deciso di ricordare le vittime dell’Olocausto attraverso una rassegna cinematografica che partirà dalla Giornata della Memoria il 27 gennaio, e proseguirà fino al 25 febbraio 2016. Si tratta di uno degli eventi che compongono il progetto La Forza della Memoria, patrocinato dal Consiglio di Zona 9 (zona di decentramento del Comune di Milano) e sostenuto da diverse associazioni del territorio, tra le quali Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati).

Quasi un mese intero per non dimenticare una tragedia che ha sconvolto e sconvolge ancora il mondo intero: lo sterminio di milioni di ebrei all’interno dei campi di concentramento nazisti. Tutto questo sarà fatto rivivere attraverso il grande schermo che proporrà in occasione della prima giornata un documentario e un film di finzione, per dare una visione d’insieme di quello che può esprimere la macchina da presa.
Night Will Fall, un documentario del 2014 diretto da André Singer, riprende una vecchia inchiesta ordinata dal Ministro delle Comunicazioni Britannico Sidney Bernstein che aveva l’obiettivo di denunciare i crimini nazisti. Le immagini girate dalle forze inglesi, russe e americane, accompagnate da interviste di sopravvissuti e liberatori, sono una testimonianza diretta dell’orrore vissuto all’interno dei campi di sterminio all’indomani della liberazione, ma non furono mai diffuse per fare in modo di ristabilire velocemente la pace dopo la Seconda Guerra Mondiale.
downloadWunderkinder invece, diretto nel 2011 da Marcus O. Rosenmüller, è ambientato in Ucraina negli anni ’40 e racconta la storia di tre ragazzi musicisti (due ebrei e una tedesca) che in seguito allo scoppio della guerra cercano di portare la pace e la serenità nei cuori degli adulti grazie alle loro melodie.

Non c’è niente di più efficace delle immagini per mantenere nella memoria degli uomini gli eventi del passato. Il cinema è in grado di salvare l’uomo dalla morte, imbalsamando il tempo, attraverso quello che André Bazin definiva Complesso della Mummia.
Purtroppo i milioni di ebrei e tutti coloro che hanno perso la vita durante il Secondo Conflitto Mondiale non potranno mai tornare indietro fisicamente, ma le loro testimonianze sono qualcosa di molto importante per farci capire quello che hanno passato, per dare al mondo intero la visione delle atrocità che l’umanità è in grado di compiere, e per far battere ancora un po’ il cuore di quelle vittime ogni volta che la pellicola comincia a girare.

Mattia Lobosco per MIfacciodiCultura

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