“Welcome to the jungle” allo Spazio Tadini: la giungla metropolitana è qui

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Cellule, natura, uomo, macchine, metropoli ovvero caos, vita, disagio, dolore e sopravvivenza. Allo Spazio Tadini fino al 29 gennaio 2016 la mostra Welcome to the jungle di Annalisa D’Amelio illustra tutte le strade che gli artisti tentano di seguire per sopravvivere alle metropoli, diventate ormai giungle meccaniche.

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Lorenzo Nardelli – Milano (2015)

La riflessione di  Fabio Giampietro, Enzo Fiore, Lorenzo Nardellii, Aqua Aura, Andrea Cereda, Shuhei Matsuyama, Lazzaro Fornoni e Xena Zupanic parte da una condizione passiva che vede l’uomo soggiogato dalla frenesia dei nostri tempi, in una dimensione fuori da ogni logica.

La ricerca parte dal particolare con le riproduzioni di Aqua Aura in cui macrosinapsi, grazie al supporto digitale,  vengono ripensate come corpi astratti in un sorprendente, perchè reale, equilibrio cromatico sino ad essere nell’altra parte della sala espositiva  coinvolti nelle visioni  ardite ma oggettive di Fabio Giampietro, travolti da uno  stormo di uccelli ne Il volo o sull’orlo di un precipizio in Red jungle .

Le grandi tele di Lorenzo Nardelli con ritagli di giornali inseriti tra pittura colata o addensata in ampie macchie, rimanda a una vegetazione caotica, a tratti inquietante, che destabilizza l’uomo ormai disorientato come in un labirinto, alla ricerca di vie di fuga. L’opera presente Milano 2015 denuncia questo malessere e l’esigenza di trovare una dimensione più umana, anche nei grandi centri contemporanei.

 Linguaggi diversi per un’irrequietezza che gira intorno a resti inermi di vita passata, sporchi di fango e avvinghiati come radici insulse della madre terra che dalla morte da vita a figure un tempo piene di vigore e coraggio come il cavallo di Enzo Fiore nell’opera War 2006.

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Lazzaro Fornoni

Lazzaro Fornoni dipinge uomini in bianco e nero sempre in movimento, le superfici si sfaldano e i loro corpi tagliano l’aria invadendo la tela. Ci coinvolgono in un dinamico confronto chiedendoci «L’uomo sta cambiando forma, pelle? Ha trasformato la realtà per esser più forte o è la Natura l’unica a resistere a leggi e oggetti fatti dall’uomo solo per se stesso?»

Lo Spazio Tadini anche in questa occasione si conferma un punto di riferimento nel discorso uomo-città-natura con artisti di grande sensibilità e competenza tecnica in una mostra imperdibile.

Felicia Guida per MIfacciodiCultura

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