I capolavori dell’arte in versione… pinguina

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Accorrete!
In via assolutamente eccezionale il MoPa (Museum of Penguin Art) rende disponibili i propri capolavori per una serie di mostre in Italia. Fino al 31 gennaio la Feltrinelli di Piazza Piemonte (Milano) ospiterà le opere che hanno fatto la storia dell’arte mondiale e che rappresentano i momenti di massima ispirazione dei maggiori artisti del tempo.

Calder-Mirò-HokusaiCome dire di no a una premessa di questo tipo? Ovviamente si tratta semplicemente di un modo simpatico per promuovere un libro, in questo caso Arte Pinguina di Massimo Fenati. In questo insolito catalogo si trovano opere classiche, rinascimentali, contemporanee, appartenenti ad altre culture, più e meno conosciute rivisitate in chiave pinguina, cioè sostituendo i regolari protagonista con i simpatici pinguini Gus & Waldo.

I due pinguini sono una creazione appunto di Massimo Fenati, fumettista italiano che ha trovato casa ed ispirazione in Inghilterra. Sono animali carini, un po’ traballanti nella loro andatura, goffi e simpatici e che da semplice passione del loro creatore sono diventati protagonisti di un mondo tutto loro che, sfruttando spesso i più banali stereotipi connessi al mondo animale, riesce a divertire e coinvolgere. Un mondo in cui la figura umana sparisce per far spazio alle più svariate specie animali: ad esempio nella rivisitazione in mostra del celebre Pomeriggio alla Grande Jatte di Seurat infatti oltre alla coppia di distinti pinguini in primo piano tutti i personaggi sullo sfondo si tramutano in oche, pappagalli e struzzi.

Botticelli, Leonardo, Caravaggio, Monet, Van Gogh, Munch, Magritte, Hopper, Warhol… Fenati non si è dimenticato proprio nessuno nella sua storia dell’arte pinguina.
Viene da chiedersi però se lo scopo di questa serie di mostre sia solo promozionale o se invece vi si possa vedere anche uno stimolo per la cultura. A questo proposito l’autore sostiene che l’umorismo sia un mezzo immediato per conquistare lo spettatore e quindi per comunicargli i più svariati contenuti in modo leggero. In particolare per un pubblico di giovane età questa mostra rappresenta un’occasione divertente per far nascere un interessamento per l’arte e per le sue forme più diverse.

pinguiniLa pinguina con il parasole di Monet non perde la leggerezza dell’opera originale, così come l’autoritratto di Van Gogh in versione pinguina presenta la stessa pennellata angosciosa e tormentata caratteristica dei quadri di questo artista. Ovviamente l’effetto di straniamento che crea lo sguardo di Van Gogh non può essere ricreato attraverso gli occhi di un pinguino, però il tentativo è nobile e ben fatto e sicuramente apprezzabile ad esempio da una scolaresca che per la prima volta entra in contatto con il mondo dell’arte.

Anche per gli adulti però questa può diventare un’occasione di scoperta siccome Fenati non si è limitato a trasfigurare le opere più conosciute, ma si è dedicato anche ad artisti meno inflazionati come Alexander Calder ed Hokusai. Personalità di grande rilievo certamente non sconosciute, ma che è improbabile ad esempio trovare nei programmi scolastici e che quindi, pur non rappresentando un buco nero assoluto nella nostre menti, possono per molti essere solamente un «ah ma questo l’ho già visto!».

Quindi non perdete questa occasione, il MoPa raramente lascia libere così tante opere!

Elisa Pizzamiglio per MIfacciodiCultura

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