Back toDay. 25 gennaio

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Oggi parliamo di testimonial ipotetici. Abbiamo: Sweeney Todd che suggerisce l’acquisto delle torte salate di Mrs. Lovett; Virginia Woolf che pubblicizza un’agenzia immobiliare; Giorgio Gaber che reclamizza una (non) particolare marca di shampoo, e Tobe Hopper che invita il pubblico in un (pericoloso, financo mortale) negozio di articoli per il giardinaggio.

Ma procediamo con calma e torniamo al 25 gennaio #1londinese Todd, il barbiere assassino di Fleet Street: ammesso che sia mai vissuto, sarebbe stato giustiziato proprio oggi nel 1802. Grazie anche alla fama derivata dal musical di Stephen Sondheim che porta il suo nome e dall’omonimo film di Tim Burton (2007), Sweeney è proprio l’uomo giusto per lanciare i prodotti della sua vicina e collaboratrice, la panettiera Maggie Lovett, che utilizzava i cadaveri accumulati dal barbiere come ingredienti.

Virginia Woolf – nata il 25 gennaio 1882 – stilò il celebre saggio “Una stanza tutta per sé”, in cui parlava delle condizioni di autonomia necessarie a una donna per poter mettere a frutto la propria creatività. Anche nelle attuali asfittiche condizioni del mercato immobiliare, quale miglior “donna immagine” per vendere monolocali?

E perché Gaber, che oggi avrebbe compiuto settantasette anni, dovrebbe essere il perfetto testimonial di uno shampoo (possibilmente con proprietà anti-depressive)? La risposta è in questo video: 

Quanto a Tobe Hooper, oggi settantatréenne, è stato il creatore del personaggio di Leatherface, l’assassino armato di motosega di “Non aprite quella porta”. Chi meglio di lui potrebbe essere convincente nel tranciare un tronco (umano)?

Essendo lui famoso / non vende porta a porta,

perciò siam risparmiati / da quel che ciò comporta.

Andrea Meroni per 9ArtCorsoComo9

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