Il gioco serio dell’arte: il cinema incontra l’arte a Palazzo Barberini

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La terza e la settima arte, nomi aulici della pittura e del cinema, hanno spesso trovato punti di contatto. Le vite di pittori e delle loro opere sono state riprese diverse volte sul grande schermo, trasformato per l’occasione in una grande tela colorata, ideale per dipingere storie.
Questo incontro tra cinepresa e cavalletto verrà esplorato nella decima edizione della rassegna culturale ideata da Massimiliano Finazzer Flory Il gioco serio dell’arte, sostenuta da Il Gioco del Lotto, che si terrà lunedì 25 gennaio presso il magnifico Palazzo Barberini di Roma. Ospite d’eccezione quest’anno sarà il premio Oscar Giuseppe Tornatore, che interverrà riguardo al tema di quest’anno della rassegna, i migranti.

SURVIVING PICASSO, from left: Natascha McElhone, Anthony Hopkins as Pablo Picasso, 1996, © Warner Brothers
“Surviving Picasso”

Ma chi fu il primo artista a scavalcare la barriera dei secoli e a comparire nelle sale cinematografiche? L’onore toccò al grandissimo Michelangelo, interpretato da Charlton Heston, nel film Il tormento e l’estasi (USA, 1965). Ripreso dal romanzo di Irving Stone, racconta la commissionerecepita all’artista di Arezzo da parte di Papa Giulio II per la leggendaria Cappella Sistina.

Sempre un italiano, sempre un Michelangelo. È il 1986 e il film del regista alternativo inglese Derek Jarman racconta la vita e le vicissitudini di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio. Il film è un altro omaggio alla pittura italiana, riconosciuta oramai in tutto il mondo, e a uno dei suoi massimi esponenti nonché personaggio affascinante e misterioso

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“Frida”

Non sono solo pittori italiani i protagonisti delle trasposizioni su pellicola delle vite degli artisti, infatti nel 1996 esce Surviving Picasso con protagonista Anthony Hopkins alle prese con i lati “nascosti” del pittore e scultore spagnolo: amori, sentimenti e paure di uno degli artisti che più ha rinnovato il mondo dell’arte. Il nuovo millennio invece vede protagonista Pollock con il film omonimo con regia di Ed Harris. Questo film riesce però ad equilibrare l’arte e l’amore, o meglio l’assenza di tale sentimento. L’attenzione del regista-attore ricrea le scene che hanno dato origine alle foto più famose che riprendo l’artista, e il suo rapporto con la macchina da presa e il successo.

“Arte” è un vocabolo femminile, impossibile tralasciare la pellicola Frida del 2002 dove Julie Taymor racconta la vita di Frida Kahlo, (pittrice messicana simbolo anche dell’emancipazione femminile) interpretata da Salma Hayek, e la sua relazione con Diego Rivera. Una protagonista meno in carne e ossa è invece quella de La ragazza con l’orecchino di perla (del 2003 di Peter Webber), dove si racconta l’antefatto immaginario che spinse Jan Vermeer a dipingere il quadro.

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“Turner”

I film più recenti inerenti al mondo dell’arte sono Klimt (2006) con John Malkovic nei panni del celebre pittore austriaco, dove si evidenzia il suo rapporto con le donne, e Turner, uscito nel 2014 con la regia di Mike Leigh, che narra gli ultimi 25 anni di vita dell’eccentrico pittore inglese: la fotografia assolutamente straordinaria rende davvero giustizia all’arte di Turner ricreando i colori dei quadri e le situazioni che li hanno originati.

Il cinema ha spesso riportato in auge personaggi e vicende dimenticate da molti, illuminandole con una luce nuova. Il cinema è un’enciclopedia in movimento, le storie raccontate possono emozionare lo spettatore, arricchendolo sia culturalmente che emotivamente.
Bellissima la frase di Federico Fellini, famoso regista riminese, riguardo l’importanza della settima arte:

Sono solo un narratore, e il cinema sembra essere il mio mezzo. Mi piace perché ricrea la vita in movimento, la esalta. Per me è molto più vicino alla creazione miracolosa della vita che, per esempio, una libro, un quadro o la musica. Non è solo una forma d’arte, in realtà è una nuova forma di vita, con i suoi ritmi, cadenze, prospettive e trasparenze. E’ il mio modo di raccontare una storia.

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

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