It’s just a ride: la Stand Up Comedy di Bill Hicks

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tumblr_mt2wv2igpX1qlwg2no1_500Spesso gli artisti che non riescono ad avere successo in vita vengono riscoperti da generazioni future. È il caso di Bill Hicks, comico americano scomparso prematuramente il 26 febbraio 1994. Riconosciuto umanamente come uno dei massimi esponenti della Stand Up Comedy, caratterizzato da uno stile unico e graffiante, è stato riscoperto negli ultimi anni in Italia grazie a Youtube. Il 27 febbraio al Lo-Fi di Milano si ritroveranno i suoi fan e per l’occasione è prevista la presenza del fratello Steve (che continua a tenerne viva la memoria) e di Giorgio Montanini, comico italiano dallo stile simile a quello di Bill.

Ma perché Bill Hicks è tanto importante per gli amanti del genere Stand Up? In genere i comici non diventano veri e propri Guru, come mai invece lui si? Queste le parole di uno degli organizzatori dell’evento, Marco Bianconi Di Pinto:

Bill Hicks mi ha cambiato la vita. Mi ha afferrato mentre ero sull’orlo del pericoloso baratro “dell’accontentarsi” e mi ha reso una persona nuova, positiva e in grado di pensare con la propria testa. Mi ha insegnato a mettere in discussione ciò che vedo e sento (soprattutto in TV). Mi ha fatto riflettere su tanti temi, soprattutto sulla libertà in tutte le sue forme. Non è semplicemente un comico. È un pensatore, in guru, un rivoluzionario. Parlo al presente, perché la sua voce riecheggia giornalmente nella mia mente. Le sue parole sono incredibilmente attuali, e questo è il motivo per cui sta avendo molto più successo oggi che 20 anni fa (anche grazie ad internet ovviamente). La gente era spaventata nel vedere sul suo viso così tanta rabbia verso il governo e verso i media. Col tempo, si sono resi conto che quell’uomo aveva ragione, e che siamo davvero delle marionette che si fanno prendere in giro da altre marionette. E siamo tutti parte dello stesso meccanismo.

5T1BSUn filosofo, un comico, un veggente, un rivoluzionario. La rabbia viene mescolata alla saggezza, all’ironia e a quei luoghi comuni che affollano la mente delle persone. Le droghe, la Guerra del Golfo e la religione sono i temi principali con i quali Bill ha “urlato” la verità nei teatri Americani e Inglesi. I suoi spettacoli sono veri e propri scontri con la realtà di tutti i giorni, dove lo spettatore non solo si diverte ma ragiona su ciò che lo circonda, cosa piuttosto rara oggigiorno.

Chiunque sia interessato a guardare i suoi spettacoli (ora difficili da reperire in Internet) deve essere capace di autocriticarsi, perché egli scava nella psicologia dello spettatore, fino ad arrivare al centro della sua coscienza. La sua famosa frase «It’s just a ride» rappresenta uno dei capi saldi di Bill: non bisogna preoccuparsi di ciò che ci circonda, perché la vita è solo un giro di giostra. Vivendo in pace, aiutando i più deboli, si contribuirà a migliorare il giro per tutti.

Per comprendere lo spessore del personaggio basta citare la frase finale del suo testamento del 7 febbraio 1994, redatto causa cancro al pancreas:

Me ne sono andato tra amore, risate e verità ed ovunque risiedano verità, amore e risate, io sono là con lo spirito.

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

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