Nel 2017 il MAXXI ospiterà la collezione del MoCa di Teheran

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teheran-kRV-U43130924619136T3G-1224x916@Corriere-Web-Roma-593x443 Arte come ponte tra culture, soprattutto in un periodo così difficile e teso come quello che stiamo vivendo. È quello che succederà al MAXXI di Roma, pronto ad ospitrare opere provenienti dal MoCa, il Museo d’arte contemporanea di Teheran, come annunciato lo scorso 30 novembre dalla stessa presidente del museo, l’ex Ministro Giovanna Melandri.

Sono estremamente felice per questo accordo. Abbiamo aperto un canale di cooperazione con Teheran estremamente interessante, e non da oggi. Questa è un’operazione molto importante e per molti versi assolutamente straordinaria. La collezione non è mai uscita dall’Iran dal 1979, cioè dai tempi della rivoluzione islamica. Saranno esposti capolavori dell’arte contemporanea occidentali insieme a capolavori dell’arte iraniana di eccellenti contemporanei. È il segno del riconoscimento di una cooperazione culturale molto stretta, in un clima rinnovato con l’Iran. Sono anche soddisfatta perché l’accordo è fortemente sostenuto dal nostro governo, dai ministri degli Esteri e dei Beni culturali Paolo Gentiloni e Dario Franceschini, dal sottosegretario allo Sviluppo economico Carlo Calenda che è a Teheran.

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Mao – Andy Warhol

Il museo internazionale di arte contemporanea accoglierà una collezione che non varca i confini iraniani dal lontano 1979, composta da pezzi di inestimabile valore e voluta dall’ex imperatrice dell’Iran moderno Farah Diba: Pollock, Warhol, Balla, Ernst, Giacometti, Picasso, Bacon sono solo alcuni dei nomi degli artisti che verranno esposti nella Capitale a gennaio 2017.
L’accordo è stato raggiunto a Teheran durante il Forum Italia-Iran volto a mettere in contatto le imprese italiane con il territorio italiana per eventuali scambi ed investimenti economici sul posto. A gestire la trattativa, la selezione delle opere e l’accostamento degli artisti occidentali a quelli iraniani se ne occuperà Bartolomeo Pietromarchi.

Questa mostra sarà una vera e propria rivoluzione per il mondo della Cultura, infatti è la prima volta che un nutrito numero di opere lascia momentaneamente l’Iran per approdare in terra d’Occidente, tra le quali spiccano Il pittore e la modella di Picasso, i ritratti di Mao di Andy Warhol, il Mural on Indian red ground di Jackson Pollock e il trittico di Francis Bacon Two figures lying on a bed with attendants.

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Francis Bacon – Two figures lying on a bed with attendants

Un importante segnale dal punto di vista commerciale e culturale è ciò che ha lanciato questo Forum, che ha aperto a nuovi investimenti ed a nuovi rapporti commerciali, oltre che a scambi intellettuali interessanti. L’Iran ha un patrimonio artistico e culturale millenario molto interessante e suggestivo e la collezione di opere che giungerà in Italia è solo l’ennesima conferma del tradizionale amore per l’arte e la conoscenza che da sempre permea l’antica Persia, seppur oggi sepolta sotto hijab e sharia.

Una conquista per l’arte e per tutti noi. Nessuna guerra, nessun conflitto e soprattutto, nessuna religione potrà fermare il flusso dell’Intelletto e della Cultura.

Carlotta Tosoni per 9ArtCorsoComo9

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