Fumettopoli. È la realtà che insegue la fantasia?

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L’architettura, ingegneria o forma d’arte? Questa è una delle domande che la mostra Fumettopoli cerca di istigare e rispondere con le sue numerose tavole esposte, organizzata presso il Nasjonalmuseet di Oslo fino al 28 febbraio 2016.

comic-art-terms-three-point-perspective11Disegni di città futuristiche, aliene e a volte catastrofiche: è questo che ci si pone davanti ai nostri occhi e possiamo indagarne l’origine, scoprendo da cosa hanno attinto i disegnatori per crearle.

Spesso gli artisti si ispirano ad elementi della propria infanzia, in questo caso vediamo molti architetti che hanno preso, infatti, spunto da film, talvolta di fantascienza, per disegnare le loro opere: ma chi non ricorda la vertiginosa Metropolis in stile Art déco o la impotente e gotica Gotham rappresentate nei fumetti della DC?
Oppure, immagini idilliache contrapposte a design e colori che evocano sensazioni di oppressione, sono da sempre state sognate da chi abbia un’immaginazione, e dopo aver ammirato la fantasia dei registi per aver creato città in film come Blade Runner o Metropolis è il tempo di guardare al talento e alla creatività dei fumettisti.
Non solo, tra i pezzi esposti troviamo anche composizioni di architetti che hanno voluto partecipare con le loro idee. Una delle motivazioni della mostra è di portare la gente ad essere più conscia delle costruzioni che la circondano: guardando in alto di tanto in tanto si potrebbe scorgere un busto, un’affresco o semplicemente un’arrangiamento geometrico che non avete notato prima.
A che scopo tale osservazione? Beh, parlo per me, ma notare le piccole cose che rendono bella la mia città e scoprire di abitare di fianco ad un’opera d’arte mi fa sentire meglio nel posto in cui vivo.

IN-THE-HEART-OF-THE-NEON-MANGA-CITY-1Questi disegni non ci mostrano città esistenti riprodotte su carta ma ci propongono scenari nuovi, talvolta utopistici, spesso volgendo lo sguardo sul futuro. Come saranno le città negli anni a venire? Si staglieranno verso il cielo? Si modificheranno intorno alla loro architettura classica per tener conto della crescente popolazione o sarà una combinazione di tante cose?
Chi ha mai letto un fumetto sa che la città che fa da sfondo ai personaggi dice metà della storia, basta dare un’occhiata a Neo Tokio in Akira per capire che non si tratta di smancerie romantiche e poesie d’amore.
Fumettopoli ci regala un concept del nostro futuro tenendo però conto del realismo e della lenta accettazione di nuovi stili.

Ciò che ispira qualsiasi forma d’arte è la Storia e per un architetto è importante tener a mente gli insegnamenti dei maestri che l’hanno preceduto, tanto quanto cosa vuole rappresentare il palazzo che ha disegnato, quale traccia del suo presente vuole lasciare alle generazioni dopo di lui. Prendete per esempio le foto (alcune ritoccate digitalmente) di questi palazzi, alcuni dei quali già costruiti, e ditemi se non sembrano usciti  da un numero di Iron Man. Ma cosa ci raccontano? Ci narrano di un mondo pulito, pacifico, bello? Oppure di sottomissione, corruzione e oppressione? Adesso ditemi cosa vi inspirano queste tavole da fumetto, che sensazione vi danno?

its-the-fourth-tallest-hotel-in-the-world-and-its-known-for-its-sail-like-shapeDi certo l’ispirazione gioca anche nel senso opposto: i fumettisti, dal canto loro, prendono ispirazione da architetti per meglio illustrare un senso di realismo o per trarre spunto per le loro megalopoli immaginarie. Quindi, pare proprio che i fumettisti siano anche un po’ architetti e viceversa, che il mescolarsi di idee, visioni e fantasie sia più comune di quanto si immagini.
Questa connessione a prima vista potrebbe sembrare labile se non addirittura superata, ma basta dare un’occhiata alle città che negli ultimi anni sono sorte quasi dal niente, come per esempio in Medio Oriente, per capire l’importanza che questo scambio di idee non è solo fantascientifico o fumettistico, ma trova riscontro anche nella realtà.
Anche per gli architetti è giunta l’ora di avere carta bianca (si è un gioco di parole): possono costruire la città che immaginano davvero e regalarci la possibilità di vedere il mondo del futuro come lo ammiravamo da piccoli, guardando le vignette del nostro eroe preferito.

Davide Frasca per MIfacciodiCultura

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