Il Catalogo Ragionato: in ricordo di Mimmo Rotella

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Mimmo RotellaDa molti considerato l’Andy Warhol italiano, Mimmo Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 – Milano, 8 gennaio 2006) si è fatto conoscere per la sua arte e per i suoi quadri realizzati attraverso l’utilizzo di affiches e décollages, diventati in poco tempo celebri e caratterizzando il suo stile in tutto il mondo.

L’attività di Rotella comincia intorno al 1945 a Roma, dove inizia ad esporre i suoi primi lavori incentrati sul neo-geometrico. La sperimentazione che contraddistingue Mimmo Rotella è sempre stata un processo evolutivo, ma non sempre apprezzato. Infatti le sue prime opere astratto-geometriche non incontrano il favore della critica italiana.
Tuttavia, i suoi lavori ottengono più successo all’estero, in particolare in Francia, dove firma un contratto presso il Salon des Réalités Nouvelles. Successivamente, una borsa di studio gli permette di recarsi negli Stati Uniti, dove entra in contatto con diversi colleghi dello stesso settore.

È proprio in questo periodo che la sua arte inizia a prendere letteralmente una piega diversa. L’utilizzo degli affiches strappati e il décollage diventa sempre più massiccio e nel 1955 a Roma viene presentato ufficialmente il primo manifesto lacerato. La novità introdotta suscita la curiosità del pubblico e da allora il nome di Mimmo Rotella inizia a prendere piede nel mondo della Pop Art e dell’Espressionismo.
Pur comunque continuando la sperimentazione su carta, Rotella espande il suo lavoro anche alla scultura e alla poesia. Nel 1975 infatti incide un disco di poesie recitate da lui stesso.
Ci troviamo all’apice della carriera del nostro artista, infatti inizia a viaggiare in tutto il mondo per presentare i suoi lavori, dal Centre Pompidou di Parigi al Museum of Modern Art di New York.

Per quanto riguarda la sua vita privata, nel 1991 sposa Inna Agarounova e nel 1993 nasce la loro unica figlia, Asya.
Mimmo Rotella viene a mancare nel 2006 a Milano.

In ricordo dell’artista, la casa editrice Skira, in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella ed il Mimmo Rotella Institute, ha deciso di realizzare un Catalogo Ragionato delle opere del maestro.
Il primo volume tratta del periodo esordiente, dal 1944 al 1961, in cui vengono messi in evidenza tutti i gradi attraverso il quale Rotella è passato prima di focalizzarsi su un tipo di arte particolare. Incontriamo infatti le prime sperimentazioni pittoriche, all’inizio puramente figurative, per poi tendere all’astrattismo geometrico, fino ad arrivare all’utilizzo del décollage e del retro d’affiche.
Il catalogo conta ben 624 pagine nelle quali è possibile immergersi nel pieno della produzione artistica di Mimmo Rotella, avendo quindi la possibilità di arricchire le conoscenze su di lui e sulla sua opera, mettendo a fuoco la sua espressività, che è riuscita ad armonizzare pubblicità e arte in un connubio decisamente pop ed affascinante.

AsyaA tale proposito, abbiamo avuto la possibilità di porre qualche domanda ad Asya Rotella, attualmente impegnata nella carriera d’attrice a New York. La giovane Asya ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Fondazione Mimmo Rotella.

Ciao Asya, grazie per aver dedicato parte del tuo tempo ad Artspecialday! È in uscita questo nuovo volume sulle opere di Mimmo Rotella. Come ti senti a riguardo?

Sono contenta dell’uscita del primo volume del Catalogo Ragionato di mio padre. Sarà a cura di Germano Celant, uno storico dell’arte conosciuto internazionalmente e famoso per la scientificità e correttezza di metodo con cui conduce le sue ricerche. Credo che questo volume aiuterà molto a far meglio comprendere e in profondità il suo lavoro di mio padre. In questo primo libro sarà analizzata la parte iniziale della sua carriera, quando mio padre era un giovane artista che si trovava a Roma e dove in breve è entrato a fare parte di un gruppo di artisti che sarebbero diventati presto i protagonisti di primo piano della scena artistica italiana sviluppatasi agli inizi degli anni cinquanta.

Parlaci della Fondazione e delle varie associazioni legate a tuo padre. Qual è la loro funzione? Come si svolge questo lavoro?

Le due istituzioni che si occupano di mio padre sono la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute. La prima è nata nel 2000 per volontà di mio padre. La seconda è attiva dal 2012 ed è nata per volontà di mia madre e mia. Di entrambe faccio parte ma vista la mia età, sto lentamente apprendendo il tipo di lavoro che viene svolto da entrambe le due realtà. Quello che so è che tra le finalità che mi piacerebbe perseguire è la conoscenza e la promozione a livello nazionale e internazionale del lavoro di mio padre e la tutela della sua figura e della sua arte.

Catalogo RagionatoL’anno scorso si è tenuta una mostra dedicata a Rotella presso il Palazzo Reale. Avete in mente altri progetti del genere?

Ovviamente il desiderio mio, di mia madre e di tutti quelli che tengono a Mimmo Rotella è che si facciano mostre dello stesso livello di quella che si è tenuta a Palazzo Reale affinché il suo lavoro venga riconosciuto per quello che vale e in cui noi crediamo fermamente. Per esempio all’inizio dell’anno nuovo si terrà un’esposizione di rilievo in un museo svizzero e sarà un’occasione espositiva molto interessante.

Cosa pensi dell’arte al giorno d’oggi? Pensi che si stia conservando o è un valore che stiamo perdendo?

Questa è una domanda difficile e credo vada fatta a degli esperti del settore!

Pensi che l’eredità artistica di Mimmo Rotella possa essere fonte d’ispirazione per la nuova pop art?

Bisognerebbe chiederlo a quegli artisti che stanno operando su questo fronte artistico. Di certo mio padre ha segnato la scena artistica degli anni sessanta ponendosi con il suo lavoro a livello di molti di quegli artisti americani che diventeranno celebri per essere stati gli iniziatori del movimento Pop. Quindi credo sarà inevitabile per loro doversi riferire in qualche modo a ciò che in questo ambito è già stato fatto.

Mattia Vismara per 9ArtCorsoComo9

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