Hic et Nunc – L’arte in Italia nel 2016

0 980

Hic et nunc è una locuzione latina che tradotta significa qui ed ora: questa espressione indica una necessità di azione che non ammette proroghe e deve obbligatoriamente attuarsi per saziare il proprio animo ribelle.

Questo vorrei divenisse lo spazio in cui ogni lettore può essere informato su ciò che accade intorno a lui ora nel mondo dell’arte e non solo, per ridurre le distanze e mostrare come le comunità artistiche che ci circondano siano continuamente aggiornate; non solo grandi mostre ma anche festival, piccole gallerie, azioni indipendenti degne di nota.

Hic et Nunc vuole darvi qualche anticipazione per il 2016 e consigliarvi degli appuntamenti assolutamente immancabili.

resizePartiamo dal Nord: verrà inaugurata il 3 febbraio a Milano nella prestigiosa sede di Palazzo Reale la mostra Simbolismo. I fiori del male, un’occasione unica per ammirare una splendida panoramica su una delle correnti più curiose ed originali della storia dell’arte.
L’arte del Simbolismo parla di emozioni, di paure, di sensazioni profonde, quelle che si trovano nell’intima essenza delle cose, una volta scalfita la mera apparenza del reale si dispiega con fantasia sconfinata in visioni sognanti, atmosfere irreali e curiose, apparizioni bizzarre, spaventi cristallizzati, andando a muovere le corde emotive dell’animo umano.
Artisti come Segantini, Redon, Bocklin, Moreau, James Ensor vengono affiancati dalle parole simboliste delle poesie di Baudelaire o dalle musiche allucinatorie di Wagner o Debussy, in un lavoro corale di messa in scena del senso profondo del mondo; la mostra sul Simbolismo a Milano rappresenta l’immersione in un mondo sotterraneo, dove note, colori, parole e luci toccano l’immaginario inconscio di ciascuno di noi.

A Brescia si cambia completamente genere con l’esposizione Lo splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento: dal 23 gennaio al 12 giugno 2016 Palazzo Martinengo ospiterà un nuovo appuntamento espositivo che celebrerà la città italiana che più di ogni altra è stata, ed è ancora oggi, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo.
presentazioneveneziaLa rassegna presenterà oltre cento capolavori, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed estere, di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, per dimostrare come questo filone iconografico, passato alla storia col nome di Vedutismo, non si sia esaurito con la fine della Repubblica di Venezia, ma proseguì anche durante l’intero corso dell’Ottocento.
Per la prima volta, l’analisi del filone iconografico passato alla storia col nome di ‘Vedutismo’, non si esaurirà con l’esperienza
di Francesco Guardi, ma proseguirà anche lungo i decenni del XIX secolo.
Le vedute ideate dai pittori, popolate da macchiette in costumi d’epoca e dai personaggi della Commedia dell’Arte, diventano spesso cornici alle famose feste veneziane del Redentore, della Regata Storica e del Carnevale animato dalle tradizionali maschere.

Fino al 30 aprile 2016 al MAXXI di Roma potrete visitare Istanbul. Passione, gioia furore una particolarissima mostra che vi farà viaggiare delle realtà culturali del bacino del mediterraneo e nelle relazioni tra Medio Oriente ed Europa.
Una mostra che affronta criticamente le dinamiche, i cambiamenti e le esigenze culturali della città di Istanbul tramite 5 grandi temi: le trasformazioni urbane e la gentrificazione; i conflitti politici e l’ identità culturale; i modelli innovativi di produzione; le urgenze geopolitiche e la speranza.

imageSi concluderà prima, il 13 di aprile, sempre a Roma alla Galleria d’Arte Moderna, Affinità Elettive da de Chirico a Burri, una selezione di circa quaranta opere della prestigiosa collezione parmense Fondazione Magnani Rocca in dialogo con un numero analogo di opere della Galleria d’Arte Moderna.
Il fine è quello di promuovere la conoscenza di questo importante patrimonio attraverso dialoghi, spesso non scontati, in cui protagonisti, ma anche artisti meno noti del Novecento, denotano affinità elettive.
Di straordinario pregio le opere esposte: al capolavoro di Giorgio de Chirico, L’enigma della partenza, una delle gemme della collezione Magnani, vengono accostate opere di Giorgio Morandi e di Filippo De Pisis, Marino Marini a Giacomo Manzù, Ettore Colla, Leoncillo, Mafai a Scialoja, Gino Severini e Alberto Savinio. E’ interamente accompagnata, nelle sale della Galleria, da suggestioni musicali.

Non vi resta che scegliere da cosa partire, chi ben comincia è a metà dell’opera.

Chiara Bonatti per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.