Mantova: Capitale della cultura 2016 e museo urbano diffuso

0 873

Questa volta ha vinto Mantova, lo ha dichiarato il ministro Franceschini. La città lombarda è stata insignita del titolo di Capitale della cultura italiana 2016, e si tratta di una novità – dovuta anche all’introduzione del decreto-legge Art Bonus (“Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, 2014) – poiché l’anno scorso il riconoscimento era andato a ben cinque città italiane: Ravenna, Perugia-Assisi, Lecce, Siena e Cagliari. Ma nel 2016 i riflettori e gli onori saranno solo ed esclusivamente per Mantova.

mantova_mantua_by_night
La decisione della Commissione si è basata fondamentalmente sul progetto presentato dalla città lombarda
alla candidatura, un piano d’azione impostato con grande voglia di fare e migliorare. Questo progetto è stato identificato come piano per un museo urbano diffuso, dove eventi e lavori continui occuperanno la vita mantovana per il prossimo anno, e parte del 2017. Grazie alla nomina, il budget da poter sfruttare – quello, cioè, riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali – è alto, e i propositi sono davvero ambiziosi. L’organizzazione si presenta articolata in vista di tre obiettivi operativi: museo urbano ed eventi cittadini, ristrutturazione e rinnovamento delle infrastrutture per ottimizzare l’accoglienza, potenziamento delle imprese (soprattutto giovanili).

Il fine della città di Mantova è quello di proporsi come Smart Human City, un concetto che si sta diffondendo sempre più nei contesti cittadini e urbani e che vuole mirare alla creazione di una città intelligente e accogliente, che coinvolga gli abitanti e si impegni per la prosperità locale. Con questa idea, Mantova organizzerà percorsi interattivi nei musei, viaggi tematici che riproporranno la grande storia della città – e parliamo di una storia culturale di primo ordineDuomo_di_Mantova: dal suo essere patria di Virgilio a terra del Rinascimento e casa dei Gonzaga, dall’Illuminismo al suo ruolo nel Risorgimento fino al coinvolgimento dell’ex ghetto ebraico –, premi letterari e culturali, spettacoli teatrali e molto altro ancora. Sarà un vero tripudio di occasioni per rendere omaggio a quella che, con merito, è stata la prescelta tra le città italiane.

Non di minore importanza, il complesso di Santa Lucia, che il Comune vuole recuperare per dar luogo a una scuola di specializzazione in enogastronomia e scienze alimentari. A questa alta intenzione saranno collegati eventi, seminari e laboratori sotto il titolo di Cibo per la mente, il tutto volto a salvaguardare e comunicare la preziosa tradizione locale.

Ma il progetto mantovano non può non coinvolgere la street art: artisti di eccellenza contemporanei saranno chiamati ad abbellire e rivalorizzare l’aspetto cittadino con la loro creatività, coinvolgendo le persone in momenti particolari e giornate a tema, perfettamente in linea con l’idea di Smart Human City.

Mantova-Teatro Bibiena - 01-10_174Considerando tutta la mole di lavoro che è stata considerata, gli albergatori della zona si sono già messi in movimento per sfruttare l’occasione d’oro, cogliendo il grande vantaggio per il settore turistico e il benessere che il titolo di Capitale della cultura italiana può portare.

È una grande opportunità per rivitalizzare la nostra città”, ha dichiarato il sindaco Matteo Palazzi. Ma ciò non vuol dire che non ci sarà la preziosa occasione anche per altri: le città che non sono state elette si ripropongono automaticamente per la nomina del 2017.

A quanto sembra, ci aspettano anni di grande valorizzazione culturale nelle nostre stupende e tanto ricche città italiane!

SabrinaPessina per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.