Dati SIAE: l’Italia non rinuncia agli spettacoli

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SIAE_LOGO-copia È ufficiale: gli Italiani del primo semestre 2015 hanno dato un loro prezioso e sostanzioso contributo all’aumento di spesa per eventi e spettacoli, permettendosi molto più svago culturale rispetto agli anni passati.

I dati sono stati forniti dall’Osservatorio SIAE, il centro di studi e di raccolta dei dati sulla Società Italiana degli Autori ed Editori che ha l’incarico di tenere sotto attento monitoraggio le attività legate a intrattenimento e spettacolo in tutta Italia: grazie alle loro regolari pubblicazioni di analisi e statistiche, siamo in grado di avere una fotografia esaustiva riguardo alla vita dell’industria italiana nei diversi settori in considerazione.

ScalaQuello che si evince dalle interpretazioni dei numeri e delle percentuali è che nei primi sei mesi del 2015 è aumentata l’offerta degli spettacoli, ovvero il loro numero, con un +0.67%, e insieme a essa sono decisamente incrementati gli ingressi – registrando un +3.64% –, la spesa al botteghino sia per ingressi sia per abbonamenti con il suo +5.67%, la spesa generale del pubblico agli eventi (comprendente anche i costi, quindi, correlati allo spettacolo stesso, come prevendita, guardaroba, consumazioni, ecc.) con un dato che segnala un +9.73% e un volume di affari del +11.46%. È decisamente un andamento più che positivo, che aveva già dato qualche timido segnale di miglioramento nel corso dello scorso anno. Possiamo dire che quel modesto trend intravisto nel 2014 è stato confermato da ampie risposte allietanti.

Vediamo più nel dettaglio i singoli settori, così da avere un effettivo riscontro anche in base alle nostre personali abitudini e passioni. Iniziamo dal cinema: gli ingressi, cari cinefili, sono aumentati del 4.46%, mentre il volume di affari vede un complessivo +10.88%. C’è da notare ed evidenziare con grandi linee di marcatura che l’impennata è avvenuta nonostante un considerevole aumento del prezzo medio dei biglietti. Al primo posto, campione di incassi di questi primi sei mesi, è il film Cinquanta sfumature di grigio, diretto da Sam Taylor-Johnson. Al secondo posto troviamo American Sniper, Fast&Furious 7 e Avengers: Age of Ultron. Solo al quinto posto il primo film italiano: Si accettano miracoli di Alessandro Siani.

Cinema_e_PsicoanalisiPassiamo ora alla sezione concerti, in cui analizziamo musica di ogni genere – dalla classica, al jazz, ai concerti rock e molto altro. Gli aumenti hanno oltrepassato il +10% e il primo premio per incassi va a Vasco Rossi, che non solo occupa la vetta ma si conquista anche il secondo, quinto, nono e decimo posto con cinque date italiane differenti. Un vero record, seguito da un Jovanotti a San Siro, Metallica e Faith No More – sempre a Milano – e infine Tiziano Ferro con la sua esibizione nella capitale.

Protagonista del trend positivo è anche il teatro, con prosa e lirica, circo e arte varia. La medaglia d’oro va a Enrico Brignano con Evolushow, mentre nell’ambito della lirica premiamo l’Aida di Giuseppe Verdi tenutasi al Teatro alla Scala di Milano.

La SIAE ha tenuto fuori dai propri calcoli e indagini i numeri relativi all’Expo di Milano 2015, ma nonostante questo le mostre e le esposizioni si sono sapute distinguere a testa alta: un volume d’affari del +21.87%. Questo campo è quello che a partire dal 2011 ha registrato il maggior incremento, seguito solamente in costanza e consistenza dal settore concertistico.

MESTRE, 11/06/2011 VASCO ROSSI HJF NELLA FOTO VASCO ROSSI FOTO:PRANDONI FRANCESCO/INFOPHOTOI due buchi neri nel 2008-2009 e 2012-2013 sono definitivamente cestinati e ampliamenti ricolmati da questo ritorno e richiamo al mondo dello spettacolo. La crisi economica aveva frenato tutti noi, ma ora abbiamo serie necessità di svago e sano divertimento. Gli attentati di Parigi hanno causato alcune flessioni negative a Milano e Roma, andando oltre, però, la questione della propria disponibilità economica. Ma la paura dei luoghi pubblici sembrerebbe finita – stando ai dati – e il bisogno di uscire da casa domina.
I timori non hanno ragione di esistere per la chiusura dei bilanci a fine 2015: è sufficiente tenere in conto il periodo natalizio – sempre prospero per il cinema grazie ai cinepanettoni, spesso criticati ma sempre visti – e gli eventi a cui da sempre si tende a partecipare sotto le festività, poiché il tempo a disposizione da dedicare allo svago sollecita lo spirito d’intraprendenza.

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9

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