L’arte trecentesca di Giotto nelle sale di Palazzo Reale

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Palazzo Reale 2Dopo la chiusura della mostra su Leonardo Da Vinci, Palazzo Reale a Milano ospita un altro genio dell’arte italiano: Giotto. Giotto, l’Italia, inaugurato il 2 settembre, è l’ultimo evento espositivo del semestre di Expo 2015 e presenta al pubblico quattordici opere del pittore mai esposte prima a Milano. La mostra durerà fino al 10 gennaio 2016.

La scelta di Palazzo Reale, inoltre, presenta un ulteriore motivazione: l’edificio infatti ingloba parte del palazzo di Azzone Visconti, dove, negli ultimi anni della sua vita, Giotto realizzò due cicli di dipinti murali, oggi purtroppo perduti.

L’arte di Giotto rappresenta un passaggio fondamentale nella storia della rappresentazione del pensiero e della realtà nella bellezza. – ha dichiarato l’Assessore Comunale alla Cultura Filippo Del Corno – Il nome di Giotto evoca, ovunque nel mondo, la grandezza dell’Italia e della sua storia e in questo semestre di ExpoinCittà che vede Milano sotto i riflettori del mondo.

La mostra segue il lavoro dell’artista per oltre quarant’anni di produzione, toccando geograficamente   da Nord a Sud un’Italia che, nel XIV secolo, era ancora ben lontana dal trovare una sua unità. Al fine di esaltare la bellezza dei quadri Mario Bellini, curatore dell’esposizione, ha deciso di porli su grandi altari in ferro immersi nella penombra, un ambiente spoglio che esalta le policromie di Giotto.

Palazzo Reale 1Il percorso si apre così con i primi lavori giovanili quali il frammento della Maestà della Vergine da Borgo San Lorenzo e la Madonna da San Giorgio alla Costa, realizzati durante la permanenza del pittore tra Firenze ed Assisi, per poi proseguire con il nucleo dalla Badia fiorentina, con il polittico dell’altar maggiore, attorno al quale saranno ricomposti alcuni frammenti della decorazione affrescata che circondava lo stesso altare.
La tavola con Dio Padre in trono proviene dalla cappella degli Scrovegni e documenta il periodo in cui Giotto fu attivo a Padova. Segue poi il polittico bifronte destinato alla cattedrale fiorentina di Santa Reparata e polittico Stefaneschi, il capolavoro dipinto per l’altar maggiore della basilica di San Pietro in Vaticano. Accanto a questo è esposto il frammento affrescato con due teste di apostoli o santi, proveniente dalla stessa Basilica, opera di Giotto anch’essa commissionata dal cardinal Stefaneschi.
A chiudere la mostra si trovano, infine, numerose citazioni di artisti del Novecento che affermano l’importanza avuta dal pittore nella loro crescita artistica.

Pietro Petraroia, curatore dell’esposizione insieme a Serena Romani, ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione che

È una mostra che vuole rivolgersi anzitutto agli italiani, che sono i custodi delle opere di Giotto, che in questa mostra vengono poste accanto a noi come mai era avvenuto. Circa la metà della produzione di dipinti su tavola di Giotto è presente in questa mostra. E’ dedicata agli italiani che vivono sul territorio a contatto con opere di Giotto.

Posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune di Milano – Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia, la mostra è prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla casa editrice Electa, Giotto, l’Italia resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2016.

Eleonora Rustici per 9ArtCorsoComo9

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