Luci di Natale e spirito natalizio per le vie delle città

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Ponte Vecchio, Firenze

Il 25 dicembre si sta avvicinando: la tensione è alle stelle. In attesa del grande giorno, i bambini trepidanti e più curiosi che mai, non vedono l’ora di scoprire cosa Babbo Natale porti loro quest’anno. Sempre che riesca a passare dal camino, perché, si sa, ha qualche problemino con la linea. Ma posso rassicurarvi, da fonti certe, è trasparita la notizia che quest’anno abbia deciso di seguire una dieta ferrea, unitamente ad un po’ di jogging sulla neve, insieme alle sue renne!

E mentre le mamme (e sì, anche i papà!), provetti folletti, corrono all’impazzata da un centro commerciale a un mercatino in piazza, nella frenetica ricerca degli ultimi pensierini, lo spirito natalizio pervade anche i meno appassionati ed entusiasti.

Ma il Natale, oltre a significare nastri e carte colorate, pandori e panettoni (gli eterni rivali delle tavole natalizie), e per me, i ravioli della nonna, a cui, per farla arrabbiare, manca sempre qualcosa (ma che in realtà sono buonissimi), è anche il momento degli addobbi. Palline, stelle di Natale e soprattutto lucine colorate. Dal 7 dicembre le città si illuminano per celebrare, non importa chi o cosa, si illuminano. Gesù bambino, la famiglia, l’amore, la fine dell’anno, i propositi per quello nuovo: il vero spirito natalizio è quello di chi ama festeggiare e godere delle piccole cose.

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“Luci d’artista”, Salerno

Dunque, se nelle case degli italiani le luci coronano anche gli angoli più reconditi delle abitazioni, lo stesso destino è per le strade e le piazze delle città italiane.

A Firenze il Ponte Vecchio è illuminato da istallazioni luminose, videomapping e proiezioni grazie al F-light, il Festival delle luci che impreziosirà fino al 27 dicembre il capoluogo toscano: da Ponte Vecchio a piazza Pitti, da piazza San Firenze a via Palazzuolo, passando per il Mercato centrale e per le porte dell’Oltrarno.

A Torino, invece, continua la tradizione delle Luci d’artista, inaugurata nel 1998. Si tratta, appunto, di opere d’arte luminose pensate appositamente per adornare le città nei mesi più freddi dell’anno e realizzate da artisti contemporanei. Quest’anno saranno visibili 4 nuove installazioni luminose (due in piazza e due in via Lagrange), portando il numero di opere a 24. Tra queste anche quella realizzata da Piero Gilardi, torinese doc, che si intitola Migrazioni, il cui tema è appunto la migrazione e rappresenta uno stormo di pellicani in volo che mira verso le regioni più calde. Chissà, forse farà sentire un po’ più a casa i molti che hanno dovuto abbandonare la propria terra!

La manifestazione, Luci d’artista, nelle precedenti edizioni ha riscosso un tale successo da essere riproposta anche a Salerno dal 2006: le strade, le piazze ed il lungomare di Salerno sono da allora uno spettacolo per gli occhi.

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Gubbio

Invece, per quanto riguarda gli alberi di Natale, se i milanesi festeggiano con l’altissimo abete che quest’anno, appena arrivato in Piazza Duomo, aveva preoccupato i cittadini per il suo aspetto spoglio e malandato, Gubbio, uno dei più affascinanti borghi dell’Umbria, stupisce piacevolmente per la realizzazione dell’albero luminoso più grande del mondo, costituito da 8.500 metri di cavi elettrici e 300 luci di diversi colori.

Se ancora non vi siete convinti a lasciarvi andare alla bellezza di questo magico periodo dell’anno, credo sia giunto il momento di farlo. Ad ogni angolo un folletto o un amante del Natale è in agguato: non vorrete rischiare di venire impacchettati e conciati per le feste contro la vostra volontà?

Sofia Zanotti per 9ArtCorsoComo9

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