Hic et Nunc – Preistoria

0 849

Hic et nunc è una locuzione latina che tradotta significa qui ed ora: questa espressione indica una necessità di azione che non ammette proroghe e deve obbligatoriamente attuarsi per saziare il proprio animo ribelle.

Questo vorrei divenisse lo spazio in cui ogni lettore può essere informato su ciò che accade intorno a lui ora nel mondo dell’arte e non solo, per ridurre le distanze e mostrare come le comunità artistiche che ci circondano siano continuamente aggiornate; non solo grandi mostre ma anche festival, piccole gallerie, azioni indipendenti degne di nota.

Questa settimana Hic et Nunc vi porta alla scoperta della Preistoria e delle origini della nostra cultura.

elefantimaremmapreistoriaFino alla fine del 2015 sarà visitabile Uomini e elefanti nella Maremma preistorica, una mostra in cui si potranno ammirare i reperti recuperati in località Poggetti Vecchi nel 2012, allestita a Grosseto presso le Casette Cinquecentesche del Complesso del Cassero Senese. In una zona archeologica di grande interesse, durante alcuni lavori condotti sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, è venuto alla luce un importante sito preistorico caratterizzato dalla presenza di resti riferibili a più individui d
i Paleoloxodon Antiquus, una specie estinta di elefante con zanne lunghe e dritte.
A seguito di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Fondazione Grosseto Cultura, una equipe interdisciplinare ha restaurato, catalogato, studiato e datato i resti archeologici; la mostra vuole ripercorrere la storia e i passaggi salienti di questa scoperta, esponendo i reperti restaurati ed altri campioni provenienti dallo scavo, in un’ottica narrativa multidisciplinare.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Comune di Grosseto e realizzato con il contributo del FMibact Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Soprintendenza Archeologia della Toscana, Museo di Storia Naturale della Maremma, Musei della Maremma, Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

evento_dett_locandinaAl Civico Museo Archeologico di Bergamo, è visitabile la mostra Food. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità, dedicato al tema dell’alimentazione, di grande attualità per la concomitanza con la conclusione dell’anno caratterizzato dalla presenza di EXPO, Nutrire il pianeta, energia per la vita.
Cambiamo, ci evolviamo e con noi le nostre abitudini ed inevitabilmente anche il nostro rapporto con il cibo; per questo un’esposizione dedicata a questa importante parte della nostra vita ci permette di comprendere in maniera più approfondita le nostre radici e come tutto ciò che appartiene al nostro essere sia il risultato di influenze storiche.
L’archeologia del cibo, in particolare quella pre/protostorica, è un campo della ricerca che ha assunto grande interesse e sviluppo grazie al progredire delle scienze applicate, che attraverso le analisi archeometriche sono in grado di fornire dati utili alla ricostruzione dell’alimentazione del passato, soprattutto in assenza di fonti scritte.
I sistemi alimentari hanno scandito anche la storia dell’uomo, che nel corso del tempo ha risposto alle sollecitazioni ambientali non più con l’adattamento fisico, ma attraverso lo sviluppo culturale.

Fulcro delle attività proposte in occasione di Bergamoscienza 2015 e dato il successo che la mostra ha riscosso, la chiusura è stata prorogata fino al 3 aprile 2016.

Cagliari EurasiaA Cagliari negli spazi del Palazzo di Città è stata realizzata, grazie alla collaborazione del capoluogo sardo con l’Ermitage di San Pietroburgo,  Eurasia, fino alle soglie della Storia. Capolavori dal Museo Ermitage e dai Musei della Sardegna, visitabile fino al 10 aprile 2016.
Tra consonanze e collegamenti, il percorso espositivo pone in relazione centinaia di oggetti che permettono di definire le tappe fondamentali di un processo preistorico che modificò le sorti di un intero continente: al termine dell’Età della Pietra prese avvio quella rivoluzione culturale che trae origine dai territori orientali per poi diffondersi a livello capillare in pochi millenni.
Pur nel rispetto dei contesti di provenienza e della loro complessità, i materiali esposti, provenienti dalle ricerche archeologiche di oltre cento anni tanto in Russia quanto in Sardegna e in Italia, verranno presentati al pubblico facendo riferimento a grandi aree tematiche, in grado di spiegare alcuni dei principali contenuti culturali oggetto di rapida e inarrestabile affermazione. Le sezioni affascineranno il pubblico non solo per le opere ma anche per l’allestimento immersivo, poetico e fortemente simbolico delle diverse tappe e dell’evoluzione della civiltà.

Chiara Bonatti per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.