Walt Disney: fumettista, regista, innovatore, sognatore

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ins_waltdisneyDei mille volti che ricordano l’infanzia, nessuno è secondo al grande Walter Elias Disney, noto più semplicemente come Walt (5 dicembre 1901 – 15 dicembre 1966).

Tutti lo conosciamo ormai per il suo immenso contributo al mondo cinematografico e i suoi celeberrimi film d’animazione, tuttavia il percorso per arrivare ai numerosi premi dei quali è stato insignito è stato piuttosto tortuoso.

Da sempre abile disegnatore, a 18 anni conosce Ub Iwerks, con il quale fonda una piccola casa di filmati pubblicitari animati. L’azienda viene notata dalla Kansas City Film Ad Company e il giovane Walt ha la possibilità di sperimentare i diversi tipi di animazione.
Il successo delle successive creazioni di Disney arriva in breve tempo, tanto da permettere al nostro artista di creare la casa Laugh-O-Gram Films, dedicata alla produzione di cortometraggi animati ispirati dalle fiabe per bambini.
Il nome di Walt Disney inizia a farsi sempre più noto, ma ciò che lo rende celebre prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, è la creazione di piccole serie animate con protagonista un… coniglio (e non un topo, come so che pensavate)!

Oswald il coniglio fortunato diventa presto un’icona e il suo creatore riesce a costituire la prima azienda col suo nome: la Walt Disney Company.

Narrano le leggende, che durante un viaggio in treno, Walt Disney stesse facendo uno schizzo di Oswald, cercando di semplificarne i tratti. La modifica più evidente è stata sicuramente quella delle orecchie, che da lunge diventano piatte e tonde, decisamente più simili a quelle di un topo. Nasce quindi Mortimer Mouse, un personaggio che manderà in pensione Oswald. Tuttavia la compagnia decide di cambiare il nome in Mickey Mouse: nasce quindi Topolino, protagonista del primo film animato sonoro Steamboat Willie, che ottiene un successo planetario.
L’universo di Topolino si espande sempre di più. Arrivano infatti i suoi compagni di avventura Paperino, Pluto e la fidanzata Minnie, fino ad espandersi con Pippo e tutta la banda che ha formato la nostra infanzia.

mickeyLOLa permanenza di Walt Disney nell’olimpo del cinema è appena cominciata, infatti nel 1938 arriva sui grandi schermi Biancaneve e i Sette Nani, il suo primo lungometraggio, il film più redditizio di quell’anno.
Inutile dire che i film successivi confermano la sua fama nel mondo del cinema, ma la sua opera più importante, nonché celebre e soprattutto iconica è sicuramente Fantasia. Uscito nel 1940, Fantasia non possiede una vera e propria trama: si tratta di una specie di film-concerto, corredato da episodi mossi a tempo di alcune famosissime sinfonie classiche, da Lo Schiaccianoci di Piëtr Il’ic Čajkovskij, la “Pastorale” di Ludwig van Beethoven e L’apprendista stregone di Paul Dukas. È proprio quest’ultima scena che ha reso celebre il film e diventando il simbolo di Disney stesso: vediamo infatti Topolino in veste di apprendista di un mago molto potente che possiede un cappello dal quale acquisisce tutti i suoi poteri. Stanco ed impigrito nello svolgere le sue mansioni, il nostro topo prende possesso del cappello e anima delle scope affinché lavorino per lui. Com’è logico che sia, la situazione gli sfugge di mano e toccherà al suo padrone sistemare il disastro. Fantasia è iconico, è da sempre uno dei più grandi capolavori della cinematografia mondiale ed è stato solo uno dei primi passi di Disney.
Nel 2000 si è tentato un ritorno alle origini con Fantasia 2000, molto carino ma di certo non ha avuto lo stesso impatto del predecessore.

Walt-Disney-Time-Cover-December-27-of-1954L’eredità di Walt è immensa. Tanti film che amiamo sono frutto di tanto impegno, dedizione ed un pizzico di ostinazione, basti pensare a Mary Poppins, la cui produzione ha impiegato diverso tempo a causa di conflitti con P. L. Travers, l’autrice della serie di libri. Questo aneddoto è raccontato in modo ineccepibile nel lungometraggio Saving Mr. Banks del 2013, con protagonisti Tom Hanks ed Emma Thompson.

Col tempo, Disney è diventato sinonimo di qualità e cura dei dettagli. Film come Toy Story, Alla ricerca di Nemo o Frozen – Il regno di ghiaccio sono solo alcuni esempi prodotti con perizia e tecnica indifferenti e non a caso molti di loro sono stati premiati con l’Academy Award.

Tutti noi siamo cresciuti guardando le videocassette Disney. Ci siamo emozionati e ci emozioniamo ancora adesso quando Simba e Nala si innamorano, ci spaventiamo quando Malefica appare al battesimo di Aurora e se dicessi “Tutti quanti voglion fare jazz”, voi sicuramente nella vostra testa avrete concluso il verso. Insomma, la Disney non ci lascerà mai, è profondamente radicata in noi e nel nostro background culturale grazie al visionario zio Walt.

Mattia Vismara per 9ArtCorsoComo9

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