Salviamo la Barcaccia: tra senso di colpa olandese e donazioni

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Il 19 febbraio 2015 gli ultrà olandesi della squadra calcistica di Rotterdam, il Feyenoord, in occasione di una partita con la Roma, presero d’assalto il centro storico della Capitale. Come dei veri e propri Vandali (quelli che guidati da Genserico nel 455 saccheggiarono Roma) sfregiarono tra le altre cose anche la Barcaccia, fontana seicentesca collocata nella suggestiva piazza di Spagna, realizzata da Pietro e Gian Lorenzo Bernini.
Danno grave poiché permanente” è stato definito dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali il distaccamento di alcuni pezzi di marmo della fontana, dopo che i tifosi vi avevano lanciato contro bottiglie di vetro.

danni_barcaccia_roma_tifosi_feyenoord_1_ansaIl gesto, di un’inciviltà difficile da credersi possibile nel 2015, è stato al centro di parecchie dispute, a partire dal fatto che la società calcistica e il governo olandese, sulle prime, non avevano alcuna intenzione né di prendere provvedimenti nei confronti dei tifosi né di risarcire economicamente, per quanto possibile, il danno arrecato alla città di Roma.

Per fortuna qualcuno si è sentito particolarmente toccato da quanto accaduto e ha deciso di porre, in un certo senso, rimedio: parlo dell’associazione Salviamo la Barcaccia, costituita da cittadini ed imprese nederlandesi che, in collaborazione con la società di restauro Koninklijke Woudenberg, ha deciso di donare 100 mila euro a Roma Capitale, destinati al restauro di altre due fontane romane, quella delle Api, realizzata da Gian Lorenzo Bernini, e quella collocata nei giardini di viale Tiziano, copia dell’originale seicentesco di Villa Borghese, danneggiata da un albero caduto lo scorso marzo.
Le parti si sono accordate e la convenzione è stata siglata nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini: i restauri dovrebbero essere completati entro novembre 2016.

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La Fontana delle Api

Angela Mannaerts di Salviamo la Barcaccia ha spiegato del perché sono state scelte proprio queste due fontane, perché se quella delle Api è del Bernini proprio come la Barcaccia, già più oscura è la connessione con quella di viale Tiziano:

Questa fontana è stata gravemente danneggiata dalla caduta di un albero, proprio così come lo è stata la reputazione del nostro popolo dopo quell’atto vandalico. Per noi è un gesto di riparazione.

Nonostante questo lodevole gesto però, è bene sottolineare come i danni alla Barcaccia siano irreversibili, infatti la fontana, come spiegato dal sovrintendente Caludio Parisi Presicce, ha subito più di 100 scalfitture. L’Associazione, fondata subito dopo il fattaccio, aveva immediatamente lanciato una campagna di crowfounding denominata Scusa Roma al fine di raccogliere fondi immediati per la sistemazione della Barcaccia, ma nonostante i 20mila euro raccolti, sarebbe stato tutto inutile. Perciò i preziosi fondi raccolti sono andati ad aggiungersi a quelli della Koninklijke Woudenberg e a quelli dell’associazione nazionale degli imprenditori olandesi, unendo le forze e simbolicamente contribuendo al restauro di altre due fontane.

Un fatto drammatico si è di quindi rivelato virtuoso e portatore di nuove risorse per la città di Roma, sempre in bilico tra grandi e infinite bellezze ma troppe poche risorse per poterle valorizzare e mantenere al massimo del loro splendore.

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La Fontana dei giardini di viale Tiziano

Il 2015 è stato un anno che ha visto protagoniste le fontane romane, sia per episodi drammatici come quello di febbraio, sia per eventi positivi sia per la città di Roma che per la Cultura e per l’Arte, infatti abbiamo visto rinascere la mastodontica Fontana di Trevi grazie alla casa di moda romana Fendi, che ha finanziato il restauro all’interno di un suo più complesso progetto che prevede interventi a diverse fontane storiche della città.

Roma è da sempre punto nevralgico di avvenimenti anche drammatici, basti pensare a quante volte è stata saccheggiata e danneggiata, ed ogni volta ha saputo rinascere ancora più bella e maestosa, e questa volta non è stata da meno.
Poco importa se ancora una volta i Vandali siano giunti da nord più agguerriti che mai (seppur questa volta per motivazioni decisamente poco nobili), Roma ha trovato la maniera per ricomporsi e far risaltare, ancora una volta, il suo patrimonio artistico di inestimabile bellezza.

Carlotta Tosoni per 9ArtCorsoComo9

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