Elisabetta Cametti e i nuovi thriller della “Serie 29”

0 845

elisabetta-cametti-1030x615Che siate superstiziosi o meno, che ci crediate o meno, ci sono certi eventi, certe coincidenze che di sicuro vi fanno pensare “questo di sicuro non porta niente di buono”. In particolare, sappiamo benissimo che ci sono certi numeri che per tradizione portano sfortuna o comunque non sono di buon auspicio: è il caso del 17 per noi italiani, come del 13 per gli anglofoni, come del 4 per i giapponesi.

La scrittrice italiana Elisabetta Cametti, soprannominata la signora del thriller italiano, nel suo nuovo libro Il Regista, pubblicato da Cairo il 12 novembre, ne ha scovato un altro di numero nefasto, il 29. Ancora più inquietante e in qualche modo spaventoso, perché supportato da alcune prove che sembrerebbero renderlo veramente il numero della morte. In primo luogo nel simbolismo è rappresentato da una bara, e il suo significato è proprio quella della morte, inoltre, passando a dati più concreti, alcuni studiosi hanno riconosciuto una certa ricorrenza di questo numero nell’attività dei serial killer, tanto italiani quanto stranieri: 29 anni è l’età a cui molti serial killer iniziano a uccidere, 29 è il numero delle vittime di molti assassini, il 29% delle donne omicide preferisce compiere questi atti efferati nelle loro abitazioni, il 29% degli assassini seriale è itinerante, e infine, dato abbastanza inquietante per noi italiani, 29 è il  numero stimato degli assassini ancora liberi in Italia.

Il Regista è il primo romanzo della nuova serie di gialli della Cametti, chiamata appunto Serie 29, e uscirà in Italia in contemporanea con l’uscita statunitense del primo romanzo della serie precedente K – I guardiani della storia.
Un successo mondiale, quindi, per la scrittrice classe 1970, laureata in Economia e Commercio alla Bocconi, che può vantare una carriera ventennale nell’editoria, spesso ospite di talk show come opinionista per i fatti di cronaca, e dal 2013 anche apprezzatissima scrittrice di thriller.
Questo suo ultimo lavoro è ambientato a New York e presenta una nuova protagonista, la fotoreporter Veronica Evans, che si trova implicata in un complotto che si consumerà tutto in 29 ore, il tempo in cui la fotoreporter, aiutata dalla profiler Barbara Shiller, dovrà rintracciare e fermare il serial killer che sta terrorizzando la città e che asporta i bulbi oculari alle sue vittime, per poi attaccare loro una macchina fotografica sul viso in modo da coprirlo totalmente.

20151128-171737-NSPFI-UHGLo stile della Cametti è molto giovane e il ritmo delle storie risulta fluido, le pagine scorrono velocemente, e in questo suo ultimo lavoro tuttavia si fa serrato, quando non forsennato, travolgendo il lettore in una spirale di suspense, violenza e sospetto che si scioglierà solo al termine del romanzo.
Le due protagoniste devono scovare il colpevole in mezzo a una cerchia di sospettati con un alibi inconfutabile, e allo stesso tempo Veronica deve capire il legame che ha con l’omicida, perché il suo modus operandi in qualche modo la riguarda.

L’autrice si dice molto entusiasta di questo suo ultimo lavoro, affermando che dopo essersi confrontata, nella serie precedente, con crimini che ruotavano attorno a misteri storici, ora voleva cimentarsi in un lavoro che affrontando temi di grande attualità potesse offrire anche qualche occasioni di riflessione ai suoi lettori.
Non solo, la Cametti si dice una fan delle storie intrecciate, e quindi non esclude che nei prossimi romanzi, che ruoteranno attorno al numero 29, le protagoniste delle due serie, Veronica Evans e Katherine Sinclare si possano incontrare.
Nell’attesa di questo, che di sicuro sarà un incontro proficuo, non ci resta che tuffarci nella lettura de Il Regista, e cercare di catturare questo serial killer insieme a Veronica.

Marta Mischiatti per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.